La famiglia Agnelli acquista PartnerRe

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La notizia ha iniziato a circolare con insistenza pochi giorni fa, e sembra ci siano tutti i presupposti perché la trattativa vada a buon fine: la famiglia Agnelli ha messo sul piatto della bilancia 6,4 miliardi di dollari per l’acquisto di PartnerRe, compagnia leader a livello internazionale nelle riassicurazioni. L’investimento sarebbe tra i più grandi mai realizzati fino ad ora dalla famiglia Agnelli. L’offerta arriverà tramite Exor, la holding della famiglia torinese, l’annuncio è stato dato poco prima dell’attesta assemblea degli azionisti di CNH Industrial, anch’esso gruppo industriale della famiglia Agnelli.
partnerre agnelli

La risposta di PartnerRe alla famiglia Agnelli

Dalla sede di Pembroke (Bermuda), PartnerRe fa sapere di avere ricevuto l’offerta dall’Italia, e che la sta valutando nell’interesse dei suoi portatori di interessi, avvalendosi anche della consulenza di Credit Suisse (in qualità di financial advisor) e dei suoi legali di Davis Polk & Wardwell LLP and Appleby. La risposta è visibile (in lingua originale) anche sul sito ufficiale della compagnia di riassicurazioni. Considerando che l’offerta di Exor è superiore di circa il 16% rispetto a quella ricevuta da Axis Capital sembra difficile pensare che potrà esserci un finale diverso da quello che tutti stanno ormai aspettando. Ad aggiungere suggestione alla vicenda ricordiamo come la famiglia Agnelli fu, nel 1993, tra i fondatori di PartnerRe, in qualità di azionista di minoranza.

Potenziale di sviluppo nel lungo termine

A questo punto la domanda da porsi dovrebbe essere: che interesse hanno gli Agnelli e gli Elkann (ricordiamo che il presidente di Exor è John Elkann, in foto) a spendere 6,4 miliardi di $, dilapidando di fatto la liquidità della holding, per fare un’offerta del 16% superiore a quella della concorrenza? la risposta è fornita dal presidente in persona, che spiega come si speri di stabilire con PartnerRe una partnership a lungo termine particolarmente fruttuosa, e vista la stima che nutrono nei confronti dell’azienda e del suo management sono convinti che l’investimento non possa che andare a buon fine.

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