Auto non assicurate in Italia salgono a 4 milioni

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Il fenomeno delle auto che circolano senza RC Auto è in costante aumento da diversi anni, per ovvi motivi è difficile avere dati sul numero esatto, ma secondo l’ACI le auto non assicurate in Italia sono ormai 2 milioni e ottocentomila, cifra che sale a 4 milioni se consideriamo non solo le vetture ma tutti i tipi di mezzi di trasporto; inutile dire quanto questo dato sia preoccupante, e quali drammatiche ripercussioni possa avere nel caso uno di questi mezzi si rendesse responsabile di un sinistro con colpa.

Auto non assicurate in Italia, un’escalation costante

Da quando è iniziata la crisi il fenomeno dei mezzi sprovvisti di tagliando RC Auto è in costante aumento; abbiamo parlato decine di volte su questo blog del problema relativo ai contrassegni falsi, ma ormai per le Forze dell’Ordine è prassi consolidata, da nord a sud, sorprendere anche molti cittadini al volante con tagliandi scaduti o addirittura con il parabrezza libero da qualsiasi testimonianza relativa al pagamento di un’assicurazione RC Auto.

Sebbene come ricordato sopra il fenomeno interessi l’intera nazione è al Sud Italia che si concentra il maggior numero di veicoli sprovvisti della polizza di legge, questo probabilmente perché in alcune zone della penisola i prezzi RC Auto sono diventati proibitivi, con la triste conseguenza che alcuni -sprezzanti dei pericoli ai quali vanno incontro- preferiscono circolare senza RCA piuttosto che tenere l’auto in proprietà privata.

auto non assicurate in italia

Pronta la repressione

Il Governo ha lavorato, nell’ambito della riforma delle assicurazioni, alla repressione di questo fenomeno, focalizzandosi principalmente su due punti:

  • l’adozione del contrassegno elettronico, che renderà più facili i controlli e più difficile la contraffazione
  • l’adozione dei dispositivi Targa System, in grado di informare le forze dell’ordine nel caso fotografassero in strada un veicolo non in regola con la copertura

non sappiamo ancora se a seguito dei provvedimenti (che dovrebbero entrare in vigore a ottobre) diminuirà effettivamente il numero di auto non assicurate in Italia, anche se siamo pronti a scommettere, visti i successi dei primi test effettuati, che i furbetti saranno sempre meno incentivati a rischiare, e se non rinunceranno del tutto al vizio della truffa quantomeno limiteranno il più possibile gli spostamenti in auto o moto, specialmente nelle zone in cui sanno che opererà Targa System o qualsiasi altro occhio elettronico in grado di segnalare alla Polizia l’irregolarità.

Ancora nessuna notizia certa invece circa l’inasprimento delle pene per chi verrà sorpreso a guidare auto non assicurate in Italia, altro tassello importante nella lotta alle frodi.

 

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