Dematerializzazione dell’Attestato di Rischio: ecco il Regolamento

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L’Ivass (organo di vigilanza delle assicurazioni) fa finalmente chiarezza sulla questione relativa alla dematerializzazione dell’attestato di rischio, emanando un regolamento che andiamo a vedere nel dettaglio, in modo da toglierci tutti i dubbi su come sarà questo documento nel futuro prossimo (si ricorda che l’entrata in vigore del regolamento è fissata per il 1 luglio 2015, data assai prossima).

Cosa conterrà l’attestato di rischio

Il nuovo attestato di rischio dematerializzato conterrà le seguenti indicazioni:

  • denominazione della compagnia assicurativa
  • nome e codice fiscale del contraente (o denominazione e partita IVA se si tratta di persona giuridica)
  • nome e codice fiscale del proprietario (o denominazione e partita IVA se si tratta di persona giuridica)
  • numero di polizza
  • forma tariffaria del contratto
  • data di scadenza del contratto
  • classe di merito interna di provenienza e assegnazione
  • classe di merito universale (CU) di provenienza e assegnazione
  • numero dei sinistri verificatisi negli ultimi 5 anni (sia con responsabilità principale che paritaria, con indicazione della percentuale di resp.)
  • tipologia di danno pagato (a persone, a cose o misto)
  • eventuali franchigie non corrisposte dall’assicurato
  • eventuale applicazione della legge Bersani (denominata sull’atr come art. 134, comma 4-bis), anche se si ha avuto il beneficio con compagnia diversa da quella attuale

il contenuto dell’attestato di rischio elettronico si presenta dunque molto simile a quello cartaceo tradizionale, e l’attestato continua a dovere essere consegnato all’avente diritto entro 30 giorni dalla scadenza della polizza.

dematerializzazione dell'attestato di rischio

Dematerializzazione dell’attestato di rischio: in che termini?

Per arrivare a leggere della vera e propria dematerializzazione dell’attestato di rischio occorre arrivare all’art. 7 del regolamento (Modalità e tempi di consegna dell’attestazione sullo stato del rischio):

  • le imprese, in occasione della scadenza contrattuale consegneranno l’attestato per via telematica,
  • l’obbligo di consegna si considererà assolto con la messa a disposizione del documento sul sito web dell’azienda (ovviamente nell’area riservata al cliente)
  • per chi acquista contratti tramite intermediari viene garantita la stampa gratuita dell’attestato di rischio (se ne deduce che questo non accadrà più per chi si affida alle compagnie dirette)

all’articolo 9 si evincono altri vantaggi dati dalla dematerializzazione dell’attestato di rischio, ovvero:

  • all’atto della stipula di un nuovo contratto anche l’assicuratore potrà entrare in possesso dell’atr per via telematica
  • qualora sia impossibile acquisirlo telematicamente si potrà prendere in considerazione l’ultimo attestato utile, e richiedere al contraente una dichiarazione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1892 e 1893 c.c, per potere ricostruire effettivamente la storia assicurativa e la classe di merito
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