Impignorabilità e Inesquestrabilità delle Polizze Vita

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Nel complesso universo delle polizze vita si parla spesso delle caratteristiche di impignorabilità e insequestrabilità che questi prodotti hanno: sebbene sia vero che questo genere di assicurazioni goda di tali privilegi, bisogna avere ben chiare le condizioni alle quali questi sono validi. Vediamo dunque di chiarire una volta per tutte i dubbi che attanagliano i clienti che desiderano stipulare una polizza vita attratti da queste due caratteristiche, spesso assai decantate dai venditori di assicurazioni.

impignorabilità e insequestrabilità delle polizze vita

Art. 1923 Codice Civile

Il mito dell’impignorabilità e insequestrabilità delle polizze vita deriva da quanto compare scritto nell’art. 1923 del Codice Civile (diritti dei creditori e degli eredi), che recita così:

Le somme dovute dall’assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare.
Sono salve, rispetto ai premi pagati, le disposizioni relative alla revocazione degli atti compiuti in pregiudizio dei creditori e quelle relative alla collazione , all’imputazione e alla riduzione delle donazioni.

La frase in sé basta a sancire che le polizze vita siano impignorabili e insequestrabili, e questo infatti nessuno lo ha mai negato, ma non spiega nel dettaglio quando questo sia vero e quando no, a tale proposito, come spesso accade in Italia, ci ha dovuto pensare la Corte di Cassazione, con una serie di sentenze che hanno fatto storia.

In caso di sequestro preventivo le polizze vita possono essere “toccate”

Nel 2007 la Corte di Cassazione ha precisato che l’impignorabilità e insequestrabilità attengono alla disciplina civile, mentre in caso si dovesse parlare di disciplina penale l’art. del Codice Civile non avrebbe valore; ne deriva che in caso ad esempio di sequestro preventivo anche le assicurazioni del ramo vita possono essere tranquillamente sequestrate dalle autorità.

In caso di fallimento l’art. 1923 può essere applicato?

La più accesa serie di dispute giurisprudenziali riguardo l’impignorabilità ed insequestrabilità delle polizze vita in caso di fallimento: l’orientamento prevalente ritiene di giudicare applicabile l’art. 1923 cod. civ. nel caso in questione, anche se esiste la possibilità di potere pignorare o sequestrare le somme già liquidate ed acquisite dal contraente poi fallito, siano esse individuabili o meno all’interno della massa attiva del fallito. In caso di riscatto anticipato di polizza in genere le somme si ritengono sempre pignorabili e sequestrabili, poiché non viene soddisfatto il requisito previdenziale della polizza vita, che è quello da cui deriverebbero le caratteristiche di impignorabilità e insequestrabilità.

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