Prezzi Assicurazioni Auto: si riduce il divario tra Nord e Sud

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I prezzi delle assicurazioni auto continuano a scendere, ma la buona notizia stavolta è che finalmente torna ad assottigliarsi il divario di premio tra nord e sud Italia. La notizia è di quelle che fa discutere, anche perché ovviamente è frutto di una statistica generica, non valida per ogni singolo individuo, ma l’inversione di tendenza va comunque presa in considerazione e analizzata, nella speranza che sia un segnale positivo per arrivare alla soluzione del problema in tempi relativamente brevi; andiamo dunque a vedere nel dettaglio cosa dice l’indagine annuale dell’osservatorio di Facile.it.

Prezzi assicurazioni auto in calo da febbraio

Sebbene il trend discendete dei prezzo dell’RC Auto sia in atto già da alcuni anni, da febbraio questo sembra puntare con maggiore decisione verso il basso: secondo l’indagine di Facile.it si è passati dai 586,46 € di premio medio a febbraio, ai 524,26 € di maggio … se prendiamo in considerazione gli ultimi 12 mesi vediamo che il passaggio è stato da 664,32 € a 524,26 €, un netto -21,08% di premio medio.

prezzi assicurazioni auto

Prezzi scesi più a sud che a nord

Il dato veramente interessante dell’indagine di Facile.it non è tuttavia il generico calo dei prezzi delle assicurazioni auto, che ormai è acclarato da anni, quanto il fatto che queste siano scese in percentuale più a sud che a nord negli ultimi 12 mesi. Ricordiamo che in alcune regioni del meridione i premi RC Auto sono spesso insostenibili anche per i guidatori virtuosi (ovvero quelli che non hanno causato sinistri negli ultimi 5 anni e sono in una classe di merito bassa).

In Campania il calo più marcato

Nello specifico vediamo come il calo di prezzo più marcato negli ultimi 12 mesi si sia avuto in Campania (-39,98%), seguita dalla Puglia (-37,35%) e dalla Calabria (-34,81%) … i cali meno consistenti si sono invece avuti nelle regioni in cui l’RC Auto costa meno, ovvero in Valle d’Aosta (- 7,47%), in Abruzzo (-12.33%) e in Piemonte (-12.99%).

Siamo certi che questa indagine non mancherà di fare parlare di sé, specialmente in quelle province di Campania, Puglia e Calabria in cui questi ribassi oltre il 30% non sono stati avvertiti dalla popolazione.

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