Assicurazioni in base alla residenza: l’on. D’Agostino a favore dei meridionali

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Continuano i lavori per il ddl concorrenza, e tra gli interventi degni di nota spicca quello del deputato di Scelta Civica Angelo Antonio D’Agostino, che ha presentato un emendamento (attualmente al vaglio della Camera) volto ad eliminare qualsiasi tipo di discriminazione territoriale sul territorio nazionale. L’idea dell’on. D’Agostino è quella di eliminare il comune di residenza dai parametri per la valutazione del rischio, e di conseguenza dalle variabili che determinano il prezzo di un’assicurazione RC Auto. Vediamo l’idea nel dettaglio.

D’Agostino: discriminazione intollerabile

Angelo Antonio D’Agostino non usa mezzi termini, e definisce una “discriminazione intollerabile” quella che le compagnie di assicurazioni stanno mettendo in atto ai danni degli assicurati meridionali, motivo per il quale la scomparsa della residenza come parametro di valutazione del rischio andrebbe a uniformare le tariffe in modo da eliminare qualsiasi traccia della suddetta discriminazione; l’idea non è nuova, già da diversi anni si parla di tariffa unica per i clienti virtuosi, tuttavia il fatto che un deputato abbia presentato un emendamento a riguardo è sicuramente un segnale forte che molti consumatori meridionali aspettavano da tempo (e che -aggiungiamo noi- tutte le assicurazioni temevano).

assicurazione in base alla residenza

Situazione preoccupante, ma non in tutto il meridione

Va detto a onore del vero che la situazione che l’on. D’Agostino descrive come intollerabile non riguarda tutto quanto il sud Italia, ma solo alcune province della Campania, della Puglia e della Calabria, in cui le compagnie assumono il rischio malvolentieri, temendo specialmente il rischio di truffe. Negli ultimi mesi si è ridotto il divario tra nord e sud in quanto a differenza di prezzi RC Auto, ma innegabilmente c’è ancora molto da lavorare per potere affermare che gli assicurati meridionali sono trattati tutti con lo stesso riguardo di quelli del nord Italia.

Tariffe alte portano alla mancata assicurazione

Il deputato Angelo Antonio D’Agostino fa poi notare come tariffe alte oltre il limite della sostenibilità economica portano inevitabilmente al fenomeno della mancata assicurazione, quando non addirittura a casi più gravi come l’utilizzo di tagliandi contraffatti, con gravissimi rischi per chi dovesse subire un sinistro commesso da un individuo sprovvisto della copertura assicurativa di legge. Il fenomeno sconfina dunque in un vero e proprio problema di ordine pubblico, e come tale va trattato, con l’adozione se necessario di misure drastiche come l’uniformità tariffaria totale che non tenga conto del comune o della provincia in cui si ha la residenza.

 

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