Tabelle Invalidità Micropermanenti

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Quando si parla di lesioni solitamente ci si sofferma sulle invalidità permanenti più gravi oppure su quegli infortuni di lieve entità che possono garantirci una diaria da parte dell’assicurazione o qualche giorno di mutua, tralasciando spesso le cosiddette invalidità micropermanenti, ovvero quelle menomazioni che -pur non pregiudicando irrimediabilmente la nostra vita- sono destinate a lasciarci un piccolo segno per gli anni a venire.

La tabella delle invalidità micropermanenti, che vi riportiamo di seguito, è stata redatta dal Ministero della Salute (decreto 3 luglio 2003) e riguarda tutte le menomazioni alla integrità psicofisica comprese tra 1 e 9 punti di invalidità.

tabella invalidità micropermanenti

Invalidità micropermanenti al capo

  • Postumi soggettivi di trauma cranico commotivo eventualmente con frattura cranica semplice 2-4
  • Postumi di frattura del massiccio facciale o della mandibola (escluse le fratture dei condili mandibolari e le fratture delle ossa nasali) con turbe disfunzionali di lieve grado 2-5
  • Esiti di fratture del condilo mandibolare con modeste alterazioni funzionali dell’articolazione temporo mandibolare 3-8
  • Sindrome vertiginosa periferica da asimmetria labirintica compensata, strumentalmente accertata 2-5
  • Postumi di frattura delle ossa nasali e/o del setto fino alla stenosi nasale assoluta monolaterale con lieve alterazione del profilo nasale 2-6
  • Riduzione dell’olfatto fino alla perdita totale < o = 8
  • Riduzione isolata del gusto fino alla perdita totale < o = 5
  • Disturbo somatoforme indifferenziato lieve o disturbo dell’adattamento cronico lieve < o = 5

Lesioni dentarie

  • Perdita di un incisivo centrale superiore 1,25
  • Perdita di un incisivo laterale o di un incisivo centrale 0,50
  • Perdita di un canino 1,50
  • Perdita del primo premolare 0,75
  • Perdita del secondo premolare 0,75
  • Perdita del primo molare 1,25
  • Perdita del secondo molare 1
  • Perdita del terzo molare 0,50

Lesioni oculari

  • Riduzione monolaterale del visus per lontano, con acuità visiva dell’altro occhio pari a 10/10:
    Visus residuo 9/10 1
    Visus residuo 8/10 1
    Visus residuo 7/10 3
    Visus residuo 6/10 5
    Visus residuo 5/10 7
  • Blefarospasmo, Lagoftalmo, Epifora, Ectropion, Entropion, obliterazione monolaterale delle vie lacrimali < o = 5
  • Necessità di fare uso di lenti correttive < o = 3

Invalidità micropermanenti alla colonna vertebrale

Rachide cervicale

  • Esiti dolorosi di frattura di un’apofisi o dello spigolo antero-superiore o antero-inferiore di una vertebra senza schiacciamento del corpo; a seconda della alterazione anatomica e/o della limitazione dei movimenti del capo 2-6
  • Esiti di trauma minore del collo con persistente rachialgia e limitazione antalgico dei movimenti del capo < o = 2
  • Esiti di trauma minore del collo con persistente rachialgia, limitazione antalgico dei movimenti del capo e con disturbi trofico-sensitivi radicolari strumentalmente accertati 2-4

Rachide dorsale

  • Esiti dolorosi di frattura da schiacciamento di un corpo vertobrale da D1 a D10 con residua cuneizzazione 4-6
  • Esiti anatomici di frattura dello spigolo antero-superiore o antero-inferiore di una vertebra dorsale senza schiacciamento del corpo; a seconda della sede e della alterazione anatomica < o = 4

Rachide lombare

  • Esiti dolorosi di frattura di un’apofisi o dello spigolo antero-superiore o antero-inferiore di una vertebra senza schiacciamento del corpo; a seconda della alterazione anatomica e/o della limitazione dei movimenti del tronco 2-6
  • Esiti di trauma minore del rachide lombare con persistente rachialgia e limitazione antalgico dei movimenti del tronco < o = 2
  • Esiti di trauma minore del rachide lombare con persistente rachialgia, limitazione antalgico dei movimenti del tronco e con disturbi radicolari trofico sensitivi strumentalmente accertati 2-5

Osso sacro e coccige

  • Esiti di frattura sacrale o coccigea mal consolidata con 1 conseguente sindrome algico-disfunzionale 3-5

Arto superiore

Spalla

  • Escursione articolare della scapolo-omerale limitata globalmente di 1/3 (ad esempio: elevazione possibile per 110°, abduzione per 90° e rotazioni per due terzi) 9 d. – 7 n.d.
  • Esiti dolorosi di lesioni anatomiche articolari documentate, in assenza di deficit della escursione articolare < o = 4 d. – < o = 3 n.d.
  • Esiti di documentata lussazione di spalla con sfumate ripercussioni funzionali < o = 4 d. – < o = 3 n.d.

Gomito

  • Flessione limitata, possibile per 90° (da 180° a 90°) con prono-supinazione libera 8 d. – 7 n.d
  • Riduzione del movimento di prono-supinazione fino alla metà < o = 5 d. – < o = 4 n.d

Polso

  • Rigidità con riduzione di 2/3 della flesso estensione 9 d. – 8 n.d.
  • Rigidità con riduzione della metà della flesso estensione 6 d. – 5 n.d.
  • Instabilità della radio-carpica di grado medio da lesione legamentosa accertata strumentalmente 3-6 d. – 2-5 n.d
  • Instabilità della radio-ulnare distale < o = 5 d. – < o = 4 n.d.
  • Esiti di frattura di scafoide con dolore e modica limitazione dei movimenti < o = 5 d. – < o = = 4 n.d

Mano

  • Perdita del medio 7 d. – 6 n.d.
  • Perdita dell’anulare 6 d. – 5 n.d.
  • Perdita del mignolo 8 d. – 7 n.d.
  • Perdita della falange ungueale dell’indice 5 d. – 4 n.d.
  • Perdita della falange ungueale del medio 3 d. – 2 n.d.
  • Perdita della falange ungueale dell’anulare 3 d. – 2 n.d.
  • Perdita della falange ungueale del mignolo 4 d. – 3 n.d.
  • Perdita delle ultime due falangi dell’indice 8 d. – 7 n.d.
  • Perdita delle ultime due falangi del medio 5 d. – 4 n.d.
  • Perdita delle ultime due falangi dell’anulare 4 d. – 3 n.d.
  • Perdita delle ultime due falangi del mignolo 6 d. – 5 n.d.
  • Anchilosi dell’articolazione interfalangea del pollice in estensione 5 d. – 4 n.d.
  • Anchilosi rettilinea delle tre articolazioni dell’indice 9 d. – 6 n.d.
  • Anchilosi rettilinea delle tre articolazioni del medio 6 d. – 5 n.d.
  • Anchilosi rettilinea delle tre articolazioni dell’anulare 5 d. – 4 n.d.
  • Anchilosi rettilinea delle tre articolazioni del mignolo 7 d. – 6 n.d.
  • Esiti di frattura del primo osso metacarpale, apprezzabili strumentalmente, in assenza o con sfumata ripercussione funzionale < o = 4 d. – < o = 3 n.d.
  • Esiti di frattura di ogni altro metacarpo, apprezzabili strumentalmente, in assenza o con sfumata ripercussione funzionale. < o = 3 d. – < o = 2 n.d

Arto inferiore

Anca

  • Limitazione di 1/4 dei movimenti 8
  • Esiti dolorosi di lesioni anatomiche articolari documentate, in assenza di deficit della escursione < o = 4

Ginocchio

  • Flessione possibile fino a 90° (da 180° a 90°) minore o = 9
  • Deficit dell’estensione tra 10° e 20° 3-8
  • Esiti dolorosi di lesioni anatomiche articolari documentate, in assenza di deficit della escursione articolare < o = 3
  • Lassità articolare da rottura totale di uno dei due legamenti collaterali non operata 9
  • Lassità articolare da lieve a media conseguente a lesioni legamentose parziali o in esiti di interventi di ricostruzione di un legamento 2-7
  • Esiti di meniscectomia parziale artroscopica senza limitazione funzionale 2
  • Esiti di meniscectomia totale senza limitazione funzionale 4

Caviglia

  • Limitazione dei movimenti articolari della tibio-tarsica di 1/2 6
  • Limitazione dei movimenti articolari della tibio-tarsica di 1/3 4
  • Anchilosi isolata della sottoastragalica in posizione favorevole 6
  • Limitazione dei movimenti articolari della sottoastragalica di 1/2 3
  • Esiti dolorosi di lesioni anatomiche articolari documentate, in assenza di deficit della escursione articolare < o = 3
  • Lesione legamentosa tibio-astragalica o peroneo astragalica (a seconda del grado di instabilità clinicamente rilevabile) 2-5

Piede

  • Anchilosi della I metatarso-falangea in posizione favorevole 5
  • Anchilosi dell’interfangea de dito in posizione favorevole 3
  • Perdita dell’alluce 6
  • Perdita delle altre dita del piede a seconda del numero < o = 7
  • Esiti dolorosi di frattura dello scafoide tarsale o del cuboide o di un cuneiforme, con sfumate ripercussioni funzionali < o = 4
  • Esiti di frattura del I e del V metatarso < o = 3
  • Esiti di frattura del Il o In o IV metatarso < o = 2

Altri esiti anatomici dell’arto inferiore

  • Accorciamento di 2 cm 3
  • Esiti dolorosi di frattura diafisaria di femore o di tibia ben consolidata, con persistenza di mezzi di sintesi, ma in assenza o con sfumata ripercussione funzionale 5-7
  • Esiti dolorosi di frattura diafisaria isolata di tibia o femore ben consolidata in assenza o con sfumata ripercussione funzionale < o = 4
  • Esiti dolorosi di frattura diafisaria isolata di perone ben consolidata in assenza o con sfumata ripercussione funzionale < o = 2
  • Flebo-linfopatie arti inferiori – lieve edema regredibile mediante adeguata elastocompressione e sfumata discromia cutanea < o =

Torace

  • Esiti attendibilmente dolorosi di frattura non articolare della scapola 1-2
  • Esiti attendibilmente dolorosi di frattura di clavicola regolarmente consolidata senza limitazioni articolari 1-2
  • Esiti attendibilmente dolorosi di frattura di clavicola consolidata con callo deforme e/o sovrapposizione dei monconi senza significativa limitazione articolare 2-5
  • Frattura di clavicola evoluta in pseudoartrosi 6 d. – 5 n.d.
  • Esiti di lussazione sterno-claveare < o = 3
  • Persistente lussazione completa acromion-claveare 5 d. – 4 n.d
  • Esiti attendibilmente dolorosi di frattura dello sterno con callo deforme 2-4
  • Sindrome algica da esiti anatomici di frattura di una costa radiologicamente rilevati 1-2
  • Esiti anatomici di fratture costali multiple radiologicamente rilevate; per ogni costa consolidata con callo deforme e dolente 1
  • Esito di pleurite traumatica monolaterale con abolizione del recesso costo-frenico 1-3

Bacino e addome

  • Esiti attendibilmente dolorosi di frattura extrarticolare di bacino ben consolidata e in assenza o con sfumata ripercussione funzionale 3-5
  • Diastasi isolata della sinfisi pubica fino a 4 cm 3-8
  • Esiti di lesione epatica contusivo-morragica e/o discontinuativa con funzionalità normale, eventualmente con modesti postumi aderenziali, a seconda della estensione 5-8
  • Esiti di lesione renale contusivo emorragica e/o discontinuativa ecograficamente accertata con funzionalità normale, eventualmente con cicatrici 3-6
  • Perdita di un testicolo in età post-puberale con funzionalità normale del testicolo superstite, a seconda dell’età 5-8
  • Perdita anatomica e/o funzionale di un ovaio in età fertile con funzionalità normale dell’ovaio superstite, a seconda dell’età 5-8
  • Cicatrici che indeboliscono la parete addominale; per ogni 10 cm di lunghezza 2
  • Laparocele, dimensioni entro cm 10 x 10 4-8

Danno estetico

  • Il pregiudizio estetico complessivo è lieve < o = 5
  • Il pregiudizio estetico complessivo è da lieve a moderato 6-9

Applicazione delle tabelle invalidità micropermanenti

Le tabelle sopra riportate hanno largo uso in caso di infortunio, sia nel mondo delle assicurazioni private che in quelle obbligatorie (es. Inail); la legge prevede che, nel caso ci siano lesioni non elencate, si proceda seguendo il criterio dell’analogia, individuando l’infortunio più simile a quello occorso e regolandosi di conseguenza per l’assegnazione del punteggio, in modo da arrivare a una quantificazione del risarcimento più chiara possibile.

Rispondiamo alle domande dei lettori

Per venire incontro alle vostre esigenze, pur ricordandovi che siamo un blog che parla di assicurazioni e non lo studio di un medico legale, risponderemo quando possibile alle domande che ci verranno poste, tenendo conto che non sempre è facile dare soluzione a quesiti tipo “quanto mi spetta” o “quanto prendo” per ogni lesione, poiché questo può dipendere da una molteplicità di fattori, tra cui i massimali assicurati in polizza.

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1 commento

  1. buonasera, volevo capire se queste tabelle vengono applicate anche per le polizze infortuni personali, perche nelle condizioni delle stesse polizze queste microinvalidita’ non sono indicate.
    grazie, buona sera.antonella

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