CID Monofirma: come comportarsi

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Non sempre in caso di sinistro si riesce a compilare il cosiddetto “modulo blu” in accordo tra le due parti, può capitare dunque di consegnare alla propria agenzia di assicurazioni un CID monofirma, con tutte le conseguenze che questo comporta.

Vediamo dunque come comportarsi nel caso la vostra constatazione amichevole non recasse la firma di entrambi i protagonisti dell’incidente, in modo da garantirsi una procedura di risarcimento corretta anche senza concordanza tra le parti.

Perché è meglio fare sempre denuncia?

Anche se si tratta di una prassi noiosa per i clienti e impegnativa per gli assicuratori, consegnare un CID monofirma in caso di sinistro è sempre buona norma, per tutelarsi nel caso scopriste successivamente il sopravvenire di qualche problema (alla vettura ma soprattutto ai passeggeri del mezzo), questo poiché l’art. 1915 del Codice Civile sancisce che

L’assicurato che dolosamente non adempie l’obbligo dell’avviso o del salvataggio perde il diritto all’indennità.
Se l’assicurato omette colposamente di adempiere tale obbligo, l’assicuratore ha diritto di ridurre l’indennità in ragione del pregiudizio sofferto.
Ora se in caso di sinistro automobilistico non dovrebbero esserci problemi correlati all’obbligo di salvataggio dobbiamo tenere conto che quello di avviso è comunque un obbligo e non una facoltà se vogliamo avere un risarcimento soddisfacente e completo; la cosiddetta denuncia cautelativa è sempre nel vostro interesse.
cid monofirma

Disaccordo o mancanza di dati?

Normalmente possono essere due i motivi per i quali si procede alla stesura di un CID monofirma: il disaccordo tra le parti, per cui chi ritiene di avere subito il sinistro si trova a consegnare alla propria compagnia assicurativa un CID con la propria versione, o la mancanza di dati della controparte, nel caso questa si fosse dileguata senza fornire le proprie generalità.

In caso di semplice disaccordo si dà per scontato che la controparte vi abbia comunque fornito gli estremi anagrafici e assicurativi, ma anche nel caso non li aveste non bisogna perdersi d’animo, l’unico elemento davvero imprescindibile è il numero di targa, dal quale sarà possibile estrapolare con una visura al PRA tutti i dati del proprietario del veicolo.

Intervento delle Forze dell’Ordine

Se ritenete di avere ragione il consiglio è quello di fare intervenire senza esitazione le Forze dell’Ordine, possibilmente con la controparte a disposizione per i rilievi; in questo modo anche nel caso doveste consegnare alla compagnia di assicurazioni un CID monofirma avrete una conferma attendibile della versione che andrete a fornire.

Tempi di risarcimento CID monofirma

Quello che cambia in caso di indennizzo diretto da un CID monofirma a uno a doppia firma sono i tempi di risarcimento della parte lesa: se il modulo è stato sottoscritto da una sola delle parti  la compagnia assicurativa è obbligato a formulare offerta di risarcimento entro 60 giorni da quando è pervenuta la richiesta per i danni alle cose o al veicolo ed entro 90 giorni per i danni alla persona, fermo restando che se si dichiara l’accettazione della somma offerta, l’assicuratore sarà obbligato a effettuare il pagamento entro 15 giorni, e che in mancanza di un accordo con esso si potrà comunque agire in giudizio nei suoi confronti.

 

 

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