Ecco perché Tariffa Italia potrebbe rivelarsi un flop

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Siamo davvero sicuri che con Tariffa Italia i prezzi delle assicurazioni RC Auto diminuiranno davvero?

In realtà no … fin da subito noi di Assicuri.com abbiamo espresso una certa perplessità sul fatto che si fosse tralasciato di spiegare ai consumatori alcuni dettagli importanti, ovvi per chi lavora nel mondo delle assicurazioni ma di difficile comprensione per chi ne è fuori, ma negli ultimi giorni ci ha pensato l’ordine degli attuari -forse con un filo di polemica di troppo- a rendere evidenti anche al grande pubblico le magagne taciute dal governo che saranno evidenziate dal nuovo provvedimento per uniformare le tariffe in tutta la nazione.

Vediamo dunque di spiegare cosa è stato trascurato dal DDL Concorrenza e perché Tariffa Italia non potrà essere una vittoria su tutta la linea.

I conti delle assicurazioni devono tornare

Su una cosa gli attuari, che pure a nostro avviso hanno calcato un po’troppo la mano nel loro comunicato contro Tariffa Italia, hanno ragione da vendere: troppo spesso si dimentica che la polizza RC Auto non è una tassa, ma una copertura che garantisce i danni effettivamente prodotti in caso di incidente stradale; da qui una constatazione ovvia: se le assicurazioni quest’anno hanno incassato 100 (usiamo questo numero per semplificare il concetto!) anche il prossimo anno con la nuova legge non potranno comunque permettersi di incassare meno di 100. Questo porta a una deduzione logica: se scenderà la tariffa per i guidatori virtuosi delle province in cui l’assicurazione è più cara a questo dovrà corrispondere un aumento della tariffa delle province in cui attualmente l’RC Auto costa meno, poiché non basta eliminare la territorialità dal calcolo del rischio per fare scendere i prezzi.

Chi ci rimetterà?

Dovendo azzardare una previsione, chi ci rimetterà di più da Tariffa Italia e con ogni probabilità vedrà aumentare il prezzo della propria polizza saranno le 4 seguenti categorie di guidatori:

  1. chi risiede in una provincia a basso rischio (questa probabilmente sarà la categoria che ne risentirà più di tutte)
  2. chi ha un’auto vecchia (siccome i veicoli vecchi sono più a rischio incidente di quelli nuovi si suppone che il fatto di dare maggiore peso a componenti di rischio che non siano legati al territorio sfavorirà chi ha mezzi di trasporto usciti dalla fabbrica molti anni fa)
  3. chi guida auto potenti (anche in questo caso spostare il metodo di tariffazione spostando il rischio dal territorio ad altri fattori finirà probabilmente con lo sfavorire chi è giudicato a rischio a causa della potenza della propria vettura)
  4. chi non è un guidatore virtuoso (siamo portati a pensare che questa 4a categoria risenta meno delle 3 precedenti, dal momento che è già stata ampiamente penalizzata negli ultimi anni per riequilibrare le tariffe a seguito di precedenti provvedimenti)

Vogliamo sperare che Tariffa Italia non avrà come effetto collaterale quello di fare aumentare troppo le tariffe dei neopatentati, e dei giovani in genere, poiché questa è già stata la categoria più toccata di tutte negli ultimi anni (le differenze di prezzo tra un giovane e un guidatore di mezza età sono talmente marcate che esasperarle ulteriormente sarebbe a nostro avviso eccessivo).

prezzi tariffa italia

Similitudini con la legge Bersani

Qualcosa di simile al terremoto tariffario in arrivo con tariffa Italia si era già visto in realtà alcuni anni fa con l’introduzione della legge Bersani, che ha portato le compagnie ad aumentare i premi relativi alle classi di merito più alte per equilibrare il fatto che ci fosse una fetta di popolazione sempre più cospicua che aveva una classe universale bassa; nel caso della legge Bersani tuttavia si trovò un escamotage per rendere il provvedimento digeribile a tutti, ovvero il fatto di fare pagare premi diversi a polizze con identica classe di merito, a seconda che questa fosse stata “guadagnata sul campo” o acquisita grazie alla guida virtuosa di un familiare.

Una speranza: la continua discesa dei prezzi RC Auto

Se da un lato sembra evidente che Tariffa Italia farà scendere i prezzi delle assicurazioni delle province che pagano attualmente di più semplicemente per farli salire dove si paga di meno (non generando così un reale vantaggio globale), dall’altro una via d’uscita al problema probabilmente c’è, ed è dato dal fatto che il trend dei prezzi delle polizze RC Auto è in continua discesa da quando il governo Monti introdusse una serie di norme volte appunto a invertire il trend tariffario, che fino all’intervento del governo tecnico fu in continua salita; l’intorduzione effettiva di provvedimenti voluti dal Mario Monti e dal suo staff di governo sta dando effettivamente i frutti sperati, basti pensare al calo dei prezzi delle assicurazioni a Napoli, da tempo la provincia più cara d’Italia per l’RC Auto, e per lungo tempo considerata dagli scettici un’area “senza speranza” in cui le assicurazioni sarebbero state destinate a costare care ancora per lungo tempo.

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