Assicurazioni e Social: Facebook è il canale preferito

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Anche le assicurazioni, come tutte le grandi aziende di servizi, si sono messe al passo con i tempi e negli ultimi anni si sono prodigate a mettere in atto la cosiddetta rivoluzione digitale, utilizzando i canali dei social network per offrire servizi ai clienti (attuali e potenziali) e farsi pubblicità: secondo uno studio di KPMG è Facebook tra tutti i canali quello che sta funzionando meglio nel rapporto tra compagnie assicurative e grande pubblico italiano, ma leggendo i dati le sorprese non mancano.

Vediamo quali sono i dati più significativi che emergono dallo studio di KPMG, in modo da fare un quadro della situazione attuale e azzardare qualche previsione per il 2016 e gli anni a venire.

Il rapporto tra assicurazioni e social network è ancora in fase embrionale

Uno dei dati più significativi che emerge dallo studio di KPMG è che il rapporto tra compagnie assicurative e social network è ancora in stato embrionale: se da un lato è vero che praticamente tutti i brand del settore sono già partiti da tempo a comunicare con gli italiani tramite Facebook, Twitter ecc. dall’altro non si può fare a meno di notare l’enorme margine di crescita che questi canali offrono, e che rimangono in gran parte inesplorati dalle aziende, vuoi per mancanza di cultura “digitale” vuoi soprattutto per il basso numero di dipendenti di queste aziende assunti per lavorare nel campo della comunicazione digitale …

secondo lo studio il 91% delle compagnie utilizza “solo” da 1 a 3 risorse effettive per costituire il team social media

se a tutto questo aggiungiamo il fatto che anche i consumatori italiani per ora utilizzano internet in misura minore rispetto a quelli degli altri Paesi sviluppati è facile tratte la conclusione che i margini di sviluppo sono davvero interessanti.

assicurazioni social

Facebook è il preferito tra i canali social

Tra i canali sviluppati dalle compagnie la prevalenza di Facebook è abbastanza marcata, questi i dati secondo KPMG alla domanda

Quali canali social sono stati attivati dalla compagnia?

  1. Facebook 69%
  2. YouTube 62%
  3. Linkedin 46%
  4. Twitter 38%
  5. Google+ 38%
  6. Pinterest 8%
  7. Flickr 0%
  8. Foursquare 0%
  9. altro 23%

c’è poi un 8% che privilegia le social communities private tramite canali web e mobile della compagnia, e un 15% che ha scelto di non essere sui social.

La predominanza di Facebook si accentua quando si parla di efficacia della comunicazione: ecco le risposte alla domanda

Quale canale ritiene che sia più efficace rispetto agli obiettivi di comunicazione connessi alla strategia della compagnia?

  1. Facebook 82%
  2. YouTube 36%
  3. Twitter 9%
  4. altro 18%

UnipolSai e Genertel regine di Facebook e Twitter

Chi ha più fans su Facebook

Al 31 marzo 2015 la classifica delle compagnie per numero di fans su Facebook era la seguente:

  1. UnipolSai Assicurazioni 91.845
  2. Allianz Italia
  3. Genertel e Genertellife
  4. Realmenteprotetti
  5. Sara Assicurazioni
  6. Europ Assistance Italia
  7. Direct Line Italia
  8. Felice Groupama
  9. Genialloyd
  10. Quixa
  11. Helvetia
  12. Intesa Sanpaolo Assicura
  13. Zurich Connect
  14. Linear Assicurazioni
  15. Alleanza Assicurazioni
  16. Reale Mutua Assicurazioni
  17. Pramerica Italia
  18. Uniqa Assicurazioni

Chi ha più follower su Twitter

Sempre al 31 marzo 2015 la classifica delle compagnie assicurative con più follower su Twitter era la seguente:

  1. Genertel
  2. Realmenteprotetti
  3. Sara Assicurazioni
  4. Genialloyd
  5. Axa Italia
  6. Direct Line Italia
  7. Linear Assicurazioni
  8. UnipolSai Assicurazioni
  9. Reale Mutua
  10. Allianz Assist IT
  11. Aviva Italia
  12. Helvetia Svizzera

Per quale motivo le assicurazioni usano i social?

Fondamentale è la domanda

Con quale finalità la compagnia ricorre ai social media?

  1. Comunicazione e marketing 91%
  2. Ingaggio della clientela (attuale e prospect) 73%
  3. Educazione alla copertura del rischio 45%
  4. Analisi del trend e del sentiment 36%
  5. Supporto agli agenti nell’attività di comunicazione mediante social media 36%
  6. Creazione di relazioni/community tra agenti 27%
  7. Reclami e gestione sinistri 18%
  8. Innovazione e partecipazione creativa per lo sviluppo di prodotti e servizi 9%
  9. Arricchimento dell’anagrafe clienti per estendere le informazioni del CRM 9%
  10. Ricerca di informazioni da fornire agli agenti su potenziali clienti 0%

Le assicurazioni hanno ancora problemi con i social network

Dallo studio di KPMG emerge inoltre che le compagnie assicurative hanno ancora grossi limiti nell’utilizzo dei canali social: è ancora difficile per esse raggiungere i propri follower/fans, in alcuni casi anche perché -probabilmente per paura di dovere gestire eventuali critiche o domande impegnative- i loro profili sono chiusi ai commenti del pubblico.

A marzo 2015 il dato sconfortante è che gli utenti attivi sono stati solo 1.363 su Facebook e 1.539 per Twitter, con una media di fan/follower attivi per pagina pari a 80 per Facebook e a 128 per Twitter … questo ci fa capire quanto la strada da percorrere sia ancora lunga prima di potere vedere risultati concreti dall’attività delle assicurazioni sui social network, nonostante alcuni passi avanti siano stati fatti, e soprattutto nonostante ci si stia attrezzando per il futuro, anche grazie alle linee guida dell’Ivass che -un esempio su tutti- ha disposto di attrezzarsi per fare arrivare l’attestato di rischio via Facebook e Whatsapp ai clienti.

 

 

 

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