Studio Bovio: Ivass segnala polizze non autorizzate

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Fino a qualche mese fa il problema più grosso riguardante le truffe assicurative erano le false compagnie, adesso sembra si stia assistendo a un’inversione di tendenza, poiché gli ultimi casi riguardano siti internet di persone che millantano di essere intermediari assicurativi ma in realtà si limitano a “usurpare” il numero di iscrizione al registro di veri agenti o broker per potere piazzare le loro polizze: Ivass segnala a riguardo il caso di Studio Bovio, che si presenta in qualità di agenzia plurimandataria ma in realtà … non esiste!

Vediamo cosa dice l’organo di vigilanza a riguardo e cerchiamo di fare il punto della situazione su questo problema.

Studio Bovio, un’invenzione che corre sul web

Ivass chiede di dare risalto alla scoperta secondo cui il sito internet www.studiobovio.com non è in realtà un vero intermediario assicurativo, sebbene si presenti come tale: questa sedicente agenzia ha preso un numero di iscrizione al RUI di un ignaro professionista e lo ha usato come fosse il proprio, scrivendolo sulle proprie pagine e iniziando a proporre contratti RC Auto,

Siamo andati a controllare di persona il sito internet di Bovio Assicurazioni, e abbiamo potuto constatare che esso è ancora online, motivo per cui fare girare la notizia è particolarmente importante, prima che altri clienti cadano in questa trappola.

studio bovio

Polizze 5 giorni a prezzo scontato

Come spesso accade in questi casi di truffa assicurativa, le polizze che propone con maggiore fervore Studio Bovio sono delle RCA temporanee della durata di 5 giorni a basso prezzo (si parla di 90 € l’una).

L’azienda, oltre a un falso numero di iscrizione al RUI, mette online anche i dati circa la sua sede legale, che dovrebbe essere a Roma, in Via del Poggio Laurentino, 108 e indica persino il numero di telefono di un servizio clienti in caso servissero informazioni … insomma, a una prima occhiata, specialmente se data da un cliente e non da un esperto del settore, questa agenzia plurimandataria si presenta apparentemente in regola, ma in realtà grazie a Ivass da oggi sappiamo che non è così.

Dopo Assi.Drive ancora un falso sito internet

La notizia di Studio Bovio arriva a pochi giorni di distanza da un’altra importante comunicazione di Ivass, quella riguardante Assi.Drive, altro falso intermediario (questa volta con sede legale a Vicenza), che operava in maniera fraudolenta adottando la stessa tecnica, ovvero usurpando in numero di registro a un professionista ignaro e proponendo polizze temporanee a basso prezzo: anche in questo caso il sito è ancora online e promette contratti da 50 € al giorno.

Con la dematerializzazione le truffe sono più facili da scoprire, ma non si fermano

Chi pensava che la dematerializzazione del contrassegno assicurativo avrebbe risolto il problema relativo alle truffe assicurative evidentemente sbagliava: se da un lato è vero che non si vedono più tagliandi contraffatti, dall’altro dobbiamo prendere atto del fatto che è semplicemente cambiato il modus operandi dei truffatori, che si stanno dirigendo su altri tipi di frode sempre nello stesso settore.

 

 

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4 commenti

  1. luciano morettini on

    purtroppo ha truffato pure me ma a quanto vedo la polizzia postale neppure gli ha chiuso il sito tutto questo perche’ siamo in italia

  2. Contattato in questo momento ancora offre polizze. Ha pure il coraggio di fare ironia sul fatto che le compagnie con cui millanta di operare negano che offrono coperture giornaliere!

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