RC Auto: l’importanza degli sconti con Tariffa Italia

0

Il settore assicurativo sta per essere riformato per l’ennesima volta, e tra tutti i provvedimenti che saranno adottati quello che sta facendo discutere maggiormente gli addetti ai lavori è sicuramente la cosiddetta Tariffa Italia, che prevede l’omogeneizzazione delle tariffe assicurative su tutto il territorio nazionale per chi non ha incidenti segnati sull’attestato di rischio.

Quindi tra Aosta e Napoli (le due province agli antipodi per costo delle assicurazioni) si pagherà tanto uguale?

Gli attuari (ovvero i professionisti che si occupano della redazione delle tariffe assicurative in base alle statistiche sulla sinistrosità) si sono dichiarati profondamente contrari ad escludere la provincia di residenza dai fattori che incidono sul prezzo dell’RC Auto, ma la legge sembra non curarsi della loro opinione e a quanto pare Tariffa Italia diventerà realtà.

 

Quale futuro per le assicurazioni?

Le compagnie assicurative, il cui ragionamento va di pari passo con quello degli attuari, probabilmente risolveranno quello che per loro è un problema facendo un uso particolare del plafond di sconti che mettono solitamente a disposizione di agenti e broker.

Facciamo un esempio pratico per comprendere meglio cosa potrebbe accadere per superare l’omogeneizzazione forzata delle tariffe:

se la stessa polizza adesso costa, supponiamo, 400 € ad Aosta e 1.200 € a Napoli, con l’introduzione di Tariffa Italia costerà 800 € in entrambe le città … con comprensibile gioia dei napoletani e altrettanto comprensibile disappunto degli aostani;

per bypassare questa imbarazzante situazione si può comunque decidere di scontare la polizza RC Auto fatta ad Aosta, magari non del 50% ma supponiamo del 25% e arrivare a 600 €, lasciando senza sconti le agenzie di Napoli, che beneficiano già dello sconto forzato imposto da Tariffa Italia.

tariffa italia sconti

Probabilmente l’eliminazione degli sconti al sud Italia non basterà a riequilibrare perfettamente le entrate delle compagnie assicurative (ricordiamo che per fare quadrare i conti con o senza Tariffa Italia ogni compagnia dovrà incassare grossomodo quanto aveva incassato l’anno precedente, di sicuro non la metà!), quindi nel lungo periodo la tariffa di una polizza RC Auto con attestato di rischio privo di incidenti rischia di salire, anche se ottimisticamente potremmo pensare che non ce ne accorgeremo più di tanto, perché questo costo maggiore dovrebbe essere riassorbito dal trend discendente che i prezzi delle assicurazioni hanno imboccato da alcuni anni a questa parte.

Tariffa Italia, ne vale la pena?

A questo punto la domanda è: vale davvero la pena mettere in atto un provvedimento del genere, che va a costringere le compagnie a ridisegnare completamente il loro assetto tariffario per una classe di rischio molto nutrita (quella dei guidatori virtuosi)?

Tutto sommato pensiamo di sì, per dare un segnale ai tanti clienti che per anni hanno pagato le polizze RC Auto più del dovuto, colpevoli solo di abitare nella provincia “sbagliata” assicurativamente parlando, anche se al contempo bisognerà cercare di limitare gli aumenti per i cittadini altrettanto virtuosi delle province in cui attualmente i prezzi sono sotto la media, e questo si potrà fare solo spalmando gli aumenti su chi fa sinistri o comunque si trova in una classe di merito alta.

 

Share.

Commenta qui