Aerei mai così sicuri come ora secondo le Assicurazioni

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Che nonostante i timori di chi ha paura di volare l’aereo sia il mezzo più sicuro per gli spostamenti già lo si sapeva, ma quello che emerge dal rapporto di Flightglobal sull’aviazione commerciale nel mondo non può che rallegrarci: gli aerei non sono mai stati così sicuri come nell’ultimo anno; andiamo dunque a vedere cosa dice nel dettaglio questo rapporto.

Compagnie assicurative felici, passeggeri ancora di più

Secondo il dossier Flightglobal il 2015 è stato l’anno più sicuro di sempre per quanto riguarda i trasporti aerei (i primi dati raccolti risalgono al 1946): solo 8 aerei civili si sono schiantati, di questi appena 3 portavano passeggeri, e le vittime in tutto il mondo sono state 161.

Oltre che i passeggeri anche le compagnie di assicurazioni godono di questi dati: considerando che solo un passeggero ogni 40 milioni di imbarcati è deceduto in volo, e che si è verificato un disastro aereo ogni 5 milioni di voli, possiamo tranquillamente affermare che il rischio di dovere aprire un sinistro di questo genere è decisamente basso, e per una compagnia assicurativa il rischio di dovere risarcire qualcuno per una morte dovuta a incidente aereo è ormai praticamente nullo, per precisione lo 0,000000025%.

Aerei 5 volte più sicuri rispetto a 20 anni fa

Secondo il dossier Flightglobal gli aerei sono 4 o 5 volte più sicuri ora rispetto a 20 anni fa, principalmente grazie a queste migliorie:

  • aerei costruiti meglio, con materiali più resistenti, specie in caso di maltempo
  • migliore computerizzazione (es. pilota automatico) per i jet di 7a generazione
  • migliore monitoraggio da parte delle torri di controllo (utile specialmente in caso di decollo e atterraggio)

aerei sicuri

Risarcimenti alti da parte delle compagnie assicurative

Le assicurazioni hanno sborsato nel 2015 1,68 miliardi di dollari di risarcimenti derivanti da incidenti aerei, un dato senz’altro buono (hanno risparmiato quasi 2 miliardi di $ rispetto all’anno precedente), ma comunque più alto rispetto al 2012, anno in cui le uscite furono inferiori di 500 milioni di dollari, segno che -nonostante la diminuzione del rischio- gli indennizzi erogati sono stati comunque piuttosto generosi.

Ormai si assottiglia dunque la differenza tra le compagnie aeree più sicure e quelle più pericolose, e se il trend rimarrà tale ancora per alcuni anni c’è da scommettere che ci sarà ben poca differenza tra le une e le altre.

Atti deliberati: attenzione alla componente umana

Lo studio mette in guardia comunque da un dettaglio: a fronte di un numero così basso di incidenti aerei si nota parecchio l’incidenza della componente umana nel computo dei rischi che devono sostenere le assicurazioni.

Disastri visti l’anno scorso, come quello della Germanwings sulle Alpi Francesi (150 morti) e quello della MetroJet a Sharm el-Sheikh (224 vittime), non sono incidenti aerei ma atti deliberati, che causano comunque una perdita di vite umane e contribuiscono agli esborsi delle compagnie assicurative.

 

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