BTA Insurance Company: Assicurazioni false

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Sentiamo spesso parlare di polizze contraffatte, ma in questo caso si tratta di una sorta di “ritorno eccellente”, dal momento che almeno due volte nel corso degli ultimi 5 anni Ivass (l’organo di vigilanza per le assicurazionI) si è trovata a fronteggiare BTA Insurance Company, compagnia non autorizzata in Italia all’esercizio dell’attività assicurativa.

Andiamo a vedere cosa è accaduto, chi sono i soggetti coinvolti segnalati dall’organo di vigilanza e cosa dice Ivass riguardo a questo fenomeno, dal quale occorre difendersi condividendo il più possibile (a voce o sui social network) le informazioni relative ai truffatori.

BTA Insurance: la compagnia esiste, ma la truffa è garantita

BTA Insurance non è una compagnia fantasma, bensì un brand assicurativo tedesco vero e proprio, con sede a Dieburg in Robert-Bosch-Straße 6.

L’autorità di vigilanza tedesca precisa che le polizze “taroccate” trovate in Italia non hanno invece nulla a che vedere con la quasi omonima BTA Insurance Company Se Niederlassung Deutschland, che risulta incolpevole riguardo agli accadimenti.

Non è la prima volta che BTA sbarca in Italia con i suoi falsi: Isvap e Ivass avevano già reso noto nel 2011 e 2013 la commercializzazione di polizze false o comunque non valide in Italia intestate alla società (la compagnia assicurativa era già finita nella lista nera del nostro sito internet 5 anni fa!).

BTA Insurance

Ti Effe coinvolta nello scandalo

Ivass, che di solito si sofferma sulle compagnie assicurative fantasma ma difficilmente fa il nome degli intermediari coinvolti, questa volta si sofferma nel fare il nome di Antonio Turco e della società

Ti Effe Consulenza, sempre di Antonio Turco, con sede a Battipaglia in Via Garda 12/E.

Questi soggetti non sono iscritti al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi né all’elenco degli intermediari dell’Unione Europea, pertanto non sono autorizzati a vendere assicurazioni, né di BTA Insurance né di alcuna altra compagnia.

Attenzione non solo a BT Insurance

Ivass raccomanda di dare massima diffusione alla vicenda, in modo che chi avesse acquistato un’assicurazione RC Auto a marchio BT possa essere messo al corrente dell’insussistenza della copertura assicurativa.

Se l’avvento del contrassegno dematerializzato ha sicuramente disincentivato molti truffatori dal vendere polizze RCA fasulle, che vengono scoperte molto più facilmente controllando la targa della vettura piuttosto che analizzando un supporto cartaceo, va detto che sono ancora troppi i casi di truffa che vengono perpetrati ai danni di automobilisti più o meno ignari di cosa stanno andando ad acquistare.

 

 

 

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