Assicurazione Auto e doppio intestatario

0

Tra tutti i problemi e gli equivoci che possono sorgere in ambito assicurazioni auto a farla da padrone sono sicuramente quelli legati al doppio intestatario: questa pratica, fortemente scoraggiata dai professionisti delle assicurazioni ma talvolta applicata per cause di forza maggiore, può dare luogo a “inghippi burocratici” anche di una certa entità, vediamo dunque come funziona la prassi in questi casi, in modo da offrire un aiuto a chi si trovasse in difficoltà a causa di una scelta ormai presa o a chi stesse valutando se cointestare o meno un veicolo.

Assenza di una legge chiara sulla cointestazione

La maggior parte dei problemi dati dal doppio intestatario deriva dal fatto che la legge a riguardo è assai lacunosa e lascia molto spazio alle compagnie assicurative, che sono dunque libere di fare quello che ritengono più giusto, questo significa che andando da due agenti o broker diversi potreste sentire due versioni differenti riguardo al vostro caso.

Assicurazione calcolata sul proprietario più penalizzato

La prima cosa da sapere in caso di doppio intestatario nell’assicurazione RC Auto è che il premio di polizza sarà calcolato tenendo conto dell’intestatario più penalizzato tra i due.

Facciamo un esempio pratico per comprendere meglio: in caso di mezzo cointestato tra padre e figlio sarà solitamente preso in considerazione il figlio, specialmente se giovane, perché tendenzialmente su di esso si applica una tariffa più alta rispetto al padre; alcune compagnie per non lasciare nulla al caso applicano addirittura la combinazione degli elementi più sfavorevoli caso per caso (età, residenza, classe di merito ecc.), ma personalmente non consideriamo questa la normalità.

assicurazione auto doppio intestatario

Primo e secondo intestatario? ai fini delle assicurazioni sono inutili

Secondo quanto scritto sopra ne consegue che in caso di doppio intestatario ai fini dell’assicurazione RC Auto non cambia niente segnando uno dei due proprietari come primo intestatario: se la compagnia deciderà di prendere in considerazione il secondo ai fini del calcolo della tariffa potrà farlo liberamente, ignorando il “proprietario principale”.

Legge Bersani applicabile solo se conviventi

Come per le vetture con monoproprietario anche in caso di doppio intestatario la legge Bersani vale solo se si è conviventi, questo in pratica significa che non potrete prendere la classe di merito di un familiare non convivente neppure intestando l’auto con lui. Il fatto che spesso le compagnie chiudano un occhio su questa prassi non significa che ciò non vi verrà contestato in futuro (generalmente quando farà comodo alla compagnia stessa, ad esempio in caso di sinistro con colpa).

Da uno a due intestatari

Se si vende un auto monointestata e se ne acquista una con doppio intestatario non si può acquisire la vecchia classe di merito, mentre è concesso fare il contrario, ovvero utilizzare la CU di un’auto cointestata venduta o rottamata per assicurare una nuova vettura con un unico intestatario.

In conclusione …

Concludendo possiamo dunque affermare che il doppio intestatario può essere a volte una necessità (es. il classico caso dell’eredità indivisa) ma per quanto riguarda l’assicurazione RC Auto non è mai una buona idea, poiché pone sempre il cliente in condizioni sfavorevoli.

Vista la difficoltà dell’argomento lasciamo aperta la nostra area commenti sottostante per chiunque volesse darci giudizi o opinioni sulla cointestazione poiché ne ha avuto esperienza, o per chi volesse fare domande riguardo a questo argomento le cui risposte non sono contenute all’interno dell’articolo.

 

 

 

 

Share.

Commenta qui