RC Auto: è guerra ai falsi testimoni

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A qualcuno di voi sarà capitato di trovarvi nella spiacevole situazione di dovere fronteggiare uno o più falsi testimoni in una controversia relativa all’assicurazione RC Auto … ebbene, sappiate che il DDL concorrenza prevede una stretta volta a disincentivare tale pratica, diffusa su tutto il territorio nazionale.

Il fenomeno dei falsi testimoni, purtroppo mai abbastanza disincentivato finora, produce ogni anno finti risarcimenti e arreca spesso danni ad incolpevoli automobilisti e motociclisti, che per onestà si rifiutano di produrre altre false testimonianze per fronteggiare il truffatore di controparte.

Vediamo dunque cosa sta per cambiare, e quali sono le contromisure che verranno messe in atto.

Troppe testimonianze? il fascicolo passa alla procura

Siccome in Italia il fenomeno delle false testimonianze RC Auto è fin troppo diffuso, esistono molti individui che -facendo parte di organizzazioni dedite alla truffa- testimoniano diverse volte nell’arco della loro vita. Fino ad oggi la legge imponeva semplicemente di segnalare chi per 3 volte avesse già testimoniato in occasione di controversie stradali, mentre ora verrà trasmessa direttamente un’informativa alla procura quando il nome di un testimone ricorrerà per più di 3 volte in 5 anni nella banca dati sinistri.

Ne consegue che -tolto qualche rarissimo caso di persone “sempre presenti” in caso di sinistro controverso- i malfattori non potranno utilizzare periodicamente personale di fiducia dedito alla falsa testimonianza, che rischierebbe di essere indagato e, se ne ricorrono gli estremi, condannato in sede penale.

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Un obbligo morale disincentivare la falsa testimonianza

Chi lavora nel campo delle assicurazioni RC Auto sa bene quanto fare guerra ai falsi testimoni sia un vero e proprio dovere morale, non solo perché questo fenomeno va ad arricchire i truffatori, ma anche perché spesso va a rovinare ingiustamente la storia assicurativa di persone oneste, che si vedono addossare responsabilità per fatti che non hanno mai commesso, con conseguente aggravamento della classe di merito e maggiore esborso di denaro negli anni a venire.

 

 

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