Imposta di Successione: anche le Polizze Vita a rischio

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Fino ad ora quando si parlava di polizze vita si era soliti dire “sono impignorabili, insequestrabili e non rientrano nell’asse ereditario” … il che era sostanzialmente vero, anche se l’impignorabilità e l’insequestrabilità di queste assicurazioni era vincolata ad un comportamento retto, come abbiamo già visto in passato …

ora che il governo Renzi sta progettando di inasprire l’imposta di successione tuttavia questa frase potrebbe perdere gran parte del suo significato, vediamo perché.

Arriva la Patrimoniale, e le assicurazioni vita possono essere colpite

L’Unione Europea ci sta chiedendo una Patrimoniale ben più dura di quella che il governo Renzi vuole mettere in atto, ma c’è già abbastanza carne al fuoco per fare tremare molti contribuenti: se fino ad oggi le polizze vita erano uno degli strumenti principali per fare transitare le ricchezze agli eredi senza passare per l’asse ereditario (e le relative imposte di successione).

I controlli a campione dell’Agenzia delle Entrate hanno evidenziato che gli italiani già da diversi anni si sono fatti furbi, e hanno iniziato a utilizzare le polizze vita non solo come strumento di previdenza e risparmio, ma anche come metodo per eludere questo tipo di tassazione, motivo per cui ci si aspetta una manovra che le vada a colpire.

Se il Ministero del Tesoro seguisse il tracciato della proposta di legge firmata dai deputati di Sel, il combinato disposto di aumento delle aliquote (dal 21 fino al 45% oltre i 5 milioni), l’abbassamento della franchigia (massimo 400.000 euro per i figli) e l’estensione dell’asse ereditario penalizzerebbe anche i rami Vita.

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Con la polizza caso morte si è ancora al sicuro

La nuova tassazione non andrebbe tuttavia a colpire indiscriminatamente tutti i titolari di una polizza vita, ma cercherà di penalizzare solo i cosiddetti “furbetti”: chi vuole sottoscrivere una TCM, ovvero la classica assicurazione caso morte con versamenti a fondo perduto, non vedrà cambiare la tassazione, visto che questo genere di polizza mantiene certamente una finalità previdenziale di fondo, viceversa le polizze che rischiano di più sono le cosiddette unit linked, che onestamente hanno più ben poco della finalità originaria delle polizze vita.

Colpire le polizze vita dove la componente finanziaria è predominante

L’idea del governo Renzi, e in particolare del Ministro del Tesoro che sta lavorando alla stesura della Patrimoniale è di andare dunque a colpire con l’imposta di successione quelle polizze vita in cui l’elemento finanziario è predominante rispetto alla naturale funzione previdenziale e assicurativa delle polizze, e dove il pagamento del capitale o della rendita non dipende prevalentemente da un evento attinente alla vita umana, bensì dall’andamento degli strumenti finanziari che sono oggetto del contratto, nonché dove il rischio connesso agli stessi è a carico del contraente.

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