Il DDL Concorrenza apre alle clausole vessatorie?

0

Negli ultimi tempi si è fatto un gran parlare circa il DDL Concorrenza, poiché apporterebbe al mondo delle assicurazioni RC Auto una serie di variazioni che, se sommate tutte quante, cambierebbe non poco la politica commerciale delle compagnie … ma come mai in questi giorni è tornata alla ribalta la questione riguardante le clausole vessatorie?

Al momento risulta difficile anche per gli esperti del settore capire con certezza quali provvedimenti andranno effettivamente a generare risparmio per gli assicurati, quali potrebbero essere facilmente aggirati dalle compagnie assicurative e quali potrebbero avere effetti collaterali tali da vanificare la bontà del DDL o anzi a renderlo controproducente, attualmente ci si interroga circa gli emendamenti 3.40, 3.41, 3.44, 3.45, andiamo a vedere per quale motivo.

Polemiche sulla dicitura “fatta salva la libertà contrattuale”

La minaccia relativa all’introduzione di clausole vessatorie nei contratti RC Auto che arriveranno dopo il passaggio del DDL Concorrenza è portata dagli emendamenti di cui sopra, e in particolare dalla dicitura che, garantendo il diritto al risarcimento integrale delle lesioni fisiche, aggiunge la postilla “fatta salva la libertà contrattuale”. Come dire, il diritto c’è a meno che la compagnia assicurativa non decida il contrario.

Movimento Consumatori contro le clausole vessatorie

L’allarme è stato diramato dal Movimento Consumatori, che ha ravvisato nella locuzione “fatta salva la libertà contrattuale” l’implicito permesso alle compagnie di assicurazione di introdurre clausole vessatorie nella polizza RC Auto:

“Trovo scandaloso permettere che il Codice del consumo proprio e solo nei contratti assicurativi non possa più trovare applicazione – afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale MC – queste nuove norme nulla hanno a che vedere con la concorrenza, qui si colpiscono i diritti”.

clausole vessatorie ddl concorrenza

Tutto vero, ma nella pratica?

La nota informativa e il mercato, i veri amici del consumatore

Fortunatamente per i consumatori, anche se è vero che la dicitura di cui sopra nella pratica potrebbe portare qualche problema in sede di risarcimento, il pericolo è più ipotetico che reale per due motivi:

  • il primo è che esistono note informative, che devono essere lette prima di sottoscrivere il contratto, e che spiegano chiaramente con quali modalità funzionano i contratti di polizza e le condizioni ai quali essi erogano il risarcimento; tali note informative oltre che dai consumatori vengono lette anche da agenti e broker, che ovviamente sarebbero fortemente disincentivati a promuovere polizze che genererebbero enormi problemi in sede di risarcimento, con evidenti danni economici derivanti dalla futura erosione del loro portafoglio clienti
  • il secondo motivo è che il mercato tende a “fare fuori” i prodotti non competitivi, specialmente in un settore come l’RC Auto in cui sono parecchie decine le polizze tra cui scegliere … come un’auto che esplode in marcia presto non verrebbe più acquistata da nessuno così un’assicurazione che non risarcisce le lesioni fisiche avrebbe vita breve sul mercato

Per questi due motivi riteniamo che -sebbene in linea di principio l’opposizione del Movimento Consumatori sia giusta e la campagna stampa fatta in questi ultimi giorni abbia i suoi buoni motivi, nella pratica anche se dovessero passare gli emendamenti tanto discussi nulla cambierebbe per il cliente RC Auto a causa della dicitua “fatta salva la libertà contrattuale” e -nella peggiore delle ipotesi, le clausole vessatorie avrebbero vita breve.

Share.

Commenta qui