L’assicurazione auto è da pagare anche se l’auto è ferma?

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Nel complesso mondo delle assicurazioni RC Auto ci sono domande che ci vengono poste con una certa frequenza dai clienti, su cui è opportuno fornire risposte chiare e distinte a seconda dei casi specifici, una di queste è sicuramente: l‘assicurazione RC Auto è da pagare anche se l’auto è tenuta ferma?

Vediamo di rispondere a questo quesito in maniera semplice ma esaustiva, distinguendo le varie casistiche a seconda delle scelte effettuate dal cliente.

Obbligo di assicurazione RC Auto

L’assicurazione RC Auto è obbligatoria per circolare sulla pubblica via, ma attenzione poiché per circolazione si intende anche lo stazionamento del veicolo!

I motivi sono facili da intuire: in caso di inconveniente, es. la rottura del freno a mano per un’automobile, o un colpo di vento che fa cadere la nostra moto o scooter, il veicolo di nostra proprietà potrebbe danneggiare cose o persone anche mentre è parcheggiato.

Dove è parcheggiata l’auto?

Nel caso in cui l’automobile fosse parcheggiata in proprietà privata viene meno l’obbligo di assicurazione RC Auto, e il mezzo tenuto fermo può non essere assicurato senza incorrere in sanzione.

Secondo quanto spiegato sopra se ne deduce che, se non volete pagare la polizza auto perché tenete l’auto o la moto ferme, basterà chiuderle in un garage o in un’area recintata, non necessariamente di vostra proprietà ma perlomeno di un privato, e a quel punto vigili, polizia o carabinieri non vi commineranno alcuna sanzione.

assicurazione auto ferma

Se il veicolo non è idoneo alla circolazione?

Un caso particolare riguarda l’obbligo di assicurazione RCA per veicoli palesemente non idonei alla circolazione: sebbene né il codice civile né il codice della strada contemplino eccezioni, esistono sentenze della Corte di Cassazione che prevedono eccezioni, la più famosa delle quali è la n. 22035 del 2 settembre 2008, che rimandando a precedenti sentenze afferma testualmente che:

questa Corte ha ripetutamente affermato che i veicoli, ancorché privi di parti essenziali per un’autonoma circolazione o fortemente danneggiati od usurati, non sono esclusi dall’obbligo assicurativo se non risulti la prova della loro assoluta inidoneità alla circolazione e la loro sostanziale riduzione allo stato di rottame, non rilevando in contrario neppure la circostanza che il proprietario abbia raggiunto accordi con terzi per provvedere all’asporto ed alla successiva demolizione (cfr.: cass. cìv., sez. I, sent. 29 novembre 2004, n. 22478; cass. civ. sez. I, sent. 9 maggio 1991, n. 5189; cass. civ., sez. I, sent. 15 giugno 1988, n. 4086).

Va da sé che -se il mezzo è ormai ridotto a vero e proprio rottame e non semplicemente deteriorato o mancante di parti fondamentali come motore o ruote- l’obbligo di assicurazione potrebbe venire meno, evitandovi una salata multa.

 

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