Differenza tra Bonus Malus e Tariffa Fissa

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Gli addetti ai lavori sanno bene che il mondo delle assicurazioni RC Auto è molto più complesso e vario di quanto possa sembrare a prima vista, motivo  per cui è particolarmente utile ottenere la consulenza di un professionista anzi che affidarsi al fai da te, specialmente per i casi più complessi: un importante elemento di differenziazione delle polizze è quello tra il meccanismo della tariffa fissa e il bonus malus.

Vediamo quali sono le diversità tra queste due forme di assicurazione, oltre a cercare di comprenderne i pro e i contro, in modo da operare una scelta consapevole prima di decidere l’acquisto.

Bonus Malus e Tariffa Fissa: la tipologia di mezzi

Prima di spiegare i due meccanismi di assicurazione facciamo una doverosa premessa: nella maggior parte dei casi quando si va ad assicurare un mezzo come un’auto, una moto o uno scooter si utilizza la formula bonus malus; scegliere tra b/m e tariffa fissa ha senso più che altro quando si ha a che vedere con mezzi pesanti, flotte di autoveicoli o natanti.

Come funziona il bonus malus

Il funzionamento della tariffa bonus malus è decisamente complesso, ma dovendolo semplificare il più possibile possiamo dire che, a parità di altri parametri da prendere preventivamente in considerazione:

  • esiste una classe di merito media, ovvero la CU 8, su cui viene calcolata la tariffa
  • esiste un intervallo di classi di merito che va dalla CU 1 (la più meritevole) alla CU 18 (la più penalizzante) entro cui il proprietario del mezzo può “muoversi” a seconda della quantità di sinistri con colpa che provoca
  • ogni volta che al proprietario del veicolo viene assegnato un sinistro con colpa egli sale di 2 classi di merito, ogni anno trascorso senza sinistri lo fa scendere di una classe

il premio di polizza viene calcolato anno dopo anno applicando una percentuale di riduzione rispetto alla CU 8 per ogni classe di merito in meno, o di maggiorazione per ogni classe in più.

differenza bonus malus tariffa fissa

Come funziona la tariffa fissa

Decisamente più semplice è il funzionamento dell’assicurazione a tariffa fissa: si prendono in considerazione i parametri del mezzo (es. il peso, la potenza) e del conducente (es. l’età o la provincia di residenza) e si calcola un premio, che rimane invariato indipendentemente dalla quantità ed entità di sinistri commessi.

Esistono alcune varianti anche alla tariffa fissa (es. l’applicazione del pejus, della quale abbiamo già parlato in passato) sulle quali non ci soffermeremo per non complicare ulteriormente una spiegazione già abbastanza tecnica.

Più tranquilli con la tariffa fissa, ma i guidatori migliori risparmiano con bonus malus

Generalizzando al massimo -dal momento che sarebbe impossibile prendere in esame i diversi casi specifici- possiamo dire che la tariffa fissa garantisce maggiore tranquillità in caso di sinistro, mentre la vera differenza con la formula bonus malus si nota quando interviene un sinistro che va a maggiorare i costi di quest’ultima, che rimane in linea di massima più conveniente se si conduce il proprio mezzo in modo da scendere ogni anno di una classe di merito.

 

 

 

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