A Caserta, Napoli e Salerno il primato della Scatola Nera

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Resi noti i dati dell’indagine IPER sull’andamento dei prezzi RC Auto, siamo in grado di darvi i primi dati ufficiali pubblicati nel 2016 sia sull’andamento delle tariffe assicurative sia -elemento ancora più interessante ai fini delle variazioni intercorse- sull’utilizzo della scatola nera nelle varie province d’Italia.

Prezzi delle assicurazioni calati del 2,9%

Momentaneamente fugati i timori di un’inversione di tendenza sui prezzi delle assicurazioni, che continuano a calare da anni: nel quarto trimestre dello scorso anno (il periodo preso in esame) le tariffe sono scese del 2,9% rispetto al trimestre precedente, e del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Ancora una volta pare confermato che le riforme volute dal governo Monti siano state di gran lunga le più efficaci nell’ultimo quarto di secolo in ambito assicurativo, e che a distanza di anni continuano a mostrare benefici effetti nelle tasche dei consumatori.

Sono ormai poche le province in cui l’RC Auto costa cara

Abituati da anni ad affermare con tristezza che le assicurazioni auto in Italia costano più che nel resto d’Europa, possiamo quantomeno affermare che ormai, dopo una serie eclatante di trimestri in discesa, sono più poche le province in cui si paga un prezzo che può essere considerato alto: le zone d’Italia in cui le assicurazioni costano troppo sono rimaste la Toscana (con le province di Firenze, Massa Carrara, Pistoia e Prato di parecchio sopra la media nazionale), la Campania (relativamente a Napoli e Caserta) e la Calabria (nelle province di Crotone e Vibo Valentia oltre che nel capoluogo Reggio).

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La Scatola Nera piace soprattutto al Sud Italia

Come anticipato il dato più interessante di questa indagine riguarda l’utilizzo della scatola nera, montata sulle auto principalmente allo scopo di prevenire le frodi a proprio svantaggio e di ottenere sconti tariffari, ma anche per potere usufruire di alcuni servizi aggiuntivi e diminuzioni su garanzie opzionali come furto e incendio.

La cosiddetta black box piace soprattutto al Sud Italia, mentre sembra ancora abbastanza snobbata in alcune province settentrionali (specialmente nel nord est), evidentemente già abbastanza soddisfatte del premio assicurativo pagato e relativamente al sicuro dal rischio di subire una truffa assicurativa.

A Caserta, Napoli e Salerno la maggiore diffusione della scatola nera

La black box piace ai guidatori campani, che la installano in percentuali di gran lunga superiori alla media nazionale, ma anche in Calabria, Sicilia e Puglia si ha un buon successo (che non si riscontra invece in Basilicata, unica regione meridionale in cui questa iniziativa non sembra ancora particolarmente apprezzata dai proprietari di autovetture).

Le prime 5 province per diffusione della scatola nera sono Caserta (il 47% dei consumatori che hanno stipulato un contratto RC Auto la hanno voluta in macchina), Napoli (con il 41%), Salerno e Catania (entrambe con il 32&) e Reggio di Calabria (dove sul 30% delle vetture è ormai montata la scatola nera).

 

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