Assicurazione auto pagata per gli immigrati: devono lavorare

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In genere evitiamo di trattare casi troppo specifici riguardanti il mercato delle assicurazioni RC Auto ma in questo caso, complici le insistenti segnalazioni da parte dei nostri lettori, non possiamo farne a meno: la notizia che nei giorni scorsi ha fatto il giro sui quotidiani di tutta Italia è quella delle assicurazioni auto pagate agli immigrati dalla Caritas, vediamo di fare chiarezza su questa vicenda.

Immigrati con l’assicurazione pagata?

Siamo andati a verificare la notizia, e in effetti non si tratta di una bufala, anche se ci sono alcune precisazioni da fare:

tutto nasce quando la Caritas di Fano ha iniziato a mandare clienti alle agenzie assicurative della provincia di Pesaro Urbino che, in cerca di preventivi, hanno dichiarato che avrebbero girato la proposta di polizza all’organizzazione religiosa, in modo che questa potesse eventualmente pagare loro il premio.

Gli agenti sicuramente non hanno avuto nulla in contrario, ma alcuni impiegati hanno avuto a ridire sulla vicenda, alcuni intervistati dai giornalisti hanno addirittura parlato di “vergogna”, emblematica l’intervista de Il Resto del Carlino a un dipendente che dichiara:

Credo che si debba sapere dove va il famoso 8×1000

quasi come se pagare una polizza auto non fosse un atto di carità.

assicurazione auto immigrati

Caritas: ecco come stanno le cose

A ristabilire l’equilibrio nelle dichiarazioni ci pensa il responsabile Caritas di Fano Fossombrone Cagli Pergola, Angiolo Farneti, che spiega come il pagamento dell’assicurazione auto è per chi lavora o anche solo spera di lavorare una spesa necessaria dunque non c’è niente di strano nel fatto che la paghi questa organizzazione, che già si offre di saldare bollette, spese di amministrazione e addirittura affitti a persone bisognose.

Il colore della pelle non c’entra, a parlare è l’ISEE

Certo, a pensare male si fa peccato, ma dall’enfasi con cui è stato rimarcato il fatto che le assicurazioni auto fossero gratis per gli immigrati viene da sospettare che qualcuno si sia indignato solamente perché ci fosse di mezzo qualcuno di etnia non italiana, motivo per cui il responsabile Caritas si sente di fare una doverosa precisazione:

il pagamento delle assicurazioni auto avviene nel rispetto della graduatoria ISEE, in modo da essere certi che i soldi vadano ai più bisognosi, il che vuole dire che alcuni saranno italiani e altri stranieri, ma in ogni caso questi ultimi non godono di alcun trattamento di favore.

La solidarietà e le assicurazioni, una storia lunga

Il fatto che ci siano pagamenti di premi assicurativi a scopo di solidarietà in realtà non è una novità, e tutta Italia è costellata di esempi di questo genere (ricordiamone uno per tutti, il Comune di Milano che paga polizze specifiche agli over 70 meno abbienti, in questo caso non ci fu alcuna polemica), a nostro avviso il pagamento della polizza RC Auto a chi non può permetterselo è un grosso incentivo alla legalità e riduce tutti i rischi ben noti dovuti alla circolazione senza assicurazione.

 

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