Sei assicurato e non lo sai: Ivass smaschera le polizze abbinate

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Ivass (l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni private) ha condotto un’indagine dai risvolti tanti interessanti quanto, in un certo senso piuttosto inquietanti dal titolo “Sei assicurato e non lo sai”.

Si tratta di un lavoro dedicato all’analisi del mondo legato alle assicurazioni abbinate ai servizi (es. bollette di luce e acqua) e prodotti (es. autoveicoli) che acquistiamo ogni giorno, risultati sono davvero sorprendenti.

63 compagnie vendono polizze abbinandole ai servizi

L’indagine di Ivass è stata ampia e approfondita, ed è andata a prendere in esame 178 compagnie assicurative che operano in Italia (tutte le 136 italiane più un campione di quelle estere) … i risultati sono stati sorprendenti: ben 63 di esse vendono polizze in abbinamento a prodotti o servizi che non sono sono di natura assicurativa, e sono ben 1.629 i prodotti assicurativi venduti in abbinamento, molto spesso all’insaputa di chi li acquista!

A cosa si abbinano le assicurazioni?

Appurato che esiste un vasto “mercato sotterraneo” di assicurazioni che paghiamo senza rendercene conto forse è utile sapere a cosa esse si abbinano, secondo l’indagine Ivass i prodotti e servizi preferiti sono i seguenti:

  • banche (oltre 9 milioni di casi)
  • tour operators e agenzie di viaggio (oltre 2 milioni di casi)
  • federazioni a associazioni sportive (circa 1 mln 800mila casi)
  • fornitori di acqua (679.000)
  • auto e concessionari (661.000)
  • telefonia mobile (182.000)
  • fornitori di energia elettrica (179.000)
  • forntiori di gas (100.000)
  • aziende di trasporto aereo (93.000)
  • aziende di trasporto marittimo (66.000)

tra le polizze più “impensabili” che spesso ci troviamo a pagare si rinvengono i casi di quelle abbinate a scommesse sportive, pagamento di pedaggi e parcheggi, titolarità di carte fedeltà al supermercato.

polizze abbinate

Dove nascono i problemi?

Posto che queste coperture assicurative di norma nascono per dare risposta ad effettive esigenze da parte del consumatore, rimane da chiedersi dove sia il problema … l’Ivass ha individuato a riguardo 3 possibili profili di criticità, ovvero:

Problemi legati alle modalità di adesione e scioglimento del contratto

Largo uso del silenzio assenso e presentazione di pacchetti comprensivi di parecchie garanzie, che andrebbero deselzionate ad una ad una dal cliente.

Conoscibilità delle garanzie a loro attivazione in caso di sinistro

Pare ovvio che chi non sa di pagare un’assicurazione difficilmente aprirà una pratica per ottenere il risarcimento,

tale carenza appare rilevante anche alla luce della normativa vigente che prevede, per le polizze collettive accessorie a un prodotto o servizio, un obbligo informativo a carico del contraente graduato a seconda che il premio sia inferiore o superiore a 100 euro, siccome la maggior parte dei pacchetti venduti ha costi contenuti entro 30 € va da sé che di norma chi paga la polizza non ha nemmeno una nota informativa su cui fare affidamento!

inoltre questo tipo di prodotti è spesso costellato di limitazioni ed esclusioni, con l’ovvio risultato di rendere di fatto inutile la copertura assicurativa nella maggior parte dei casi.

Chiara esplicitazione dei costi

Spesso i costi di queste assicurazioni abbinate non sono indicati, confusi all’interno di pacchetti all inclusive; l’organo di vigilanza ha predisposto controlli per quei casi in cui è dichiarata la gratuità del premio assicurativo.

Ulteriori approfondimenti si sono resi necessari

Avere preso coscienza nel dettaglio del rilevante fenomeno delle “polizze nascoste” vendute in abbinamento a prodotti o servizi ha portato Ivass a indagare più approfonditamente, per distinguere meglio le vendite che avvengono “alla luce del sole” da quelle ingannevoli, non ci resta dunque che attendere il termine delle indagini per ulteriori approfondimenti.

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