Rating: cos’è e come si calcola

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Sono già molti anni che si dice di controllare il rating di compagnie assicurative, banche o istituti finanziari in genere prima di sottoscrivere un contratto, ma prima di andare a controllare tabelle e complicarsi la vita comparando lettere e sigle delle quali non si conosce bene il significato riteniamo sia bene fare il punto della situazione, spiegando cos’è il rating e come si calcola.

Vediamo dunque di fornire una definizione di rating chiara e comprensibile a tutti, spiegando poi il significato di questa classificazione, il perché della sua importanza e fornendo una tabella di comparazione che metta a confronto i diversi sistemi di classificazione delle 3 più famose agenzie di rating.

Definizione di rating

Dovendo dare una definizione di rating possiamo dire che si tratta di un voto che esprime la capacità di un’azienda di ripagare i propri debiti.

Il giudizio viene emesso da apposite agenzie, esterne alle società giudicate, e viene sottoposto a revisione e aggiornamento periodico, in modo da fornire agli investitori una costante informazione sulla rischiosità dell’investimento.

Come si calcola il rating

Assai più difficile sarebbe spiegare come si calcola il rating di un’impresa, visto che si tratta di analisi che implicano non solo la lettura dei numeri ma anche una loro interpretazione;

quello che accomuna qualsiasi calcolo del rating è basare l’analisi su questi 3 passaggi fondamentali:

  1. studio del bilancio
  2. analisi dei fondamentali
  3. incontro e colloquio con i manager dell’azienda

è importante sottolineare come il voto non scaturisca dalla decisione di un singolo, ma venga preso tramite una decisione collegiale.

cos'è rating

Le agenzie di rating

Le 3 maggiori agenzie di rating al mondo sono le ormai note Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch, anche se nel mondo ne esistono molte altre (possiamo citare le italiane Cerved e Crif, le statunitensi A.M. Best ed Egan-Jones, la cinese Dagong Global, la Japan Credit Rating Agency ecc.).

Come leggere i rating

Sia che vi troviate davanti a una compagnia di assicurazioni o una banca sia che vogliate investire in altre aziende è bene sapere leggere i livelli di rating quantomeno di Moody’s, Fitch e Standard & Poor’s, in modo da avere un minimo di consapevolezza sui gradi di solvibilità.

La tabella dei rating è la seguente:

Moody’s  Fitch Standard & Poor’s 
Aaa  AAA  AAA  Estrema capacità di adempiere agli obblighi (altissima qualità)
Aa1 Aa2 Aa3  Aa1 Aa2 Aa3  AA+ AA AA- Eccellente capacità di adempiere agli obblighi (alta qualità)
A1 A2 A3  A1 A2 A3  A+ A A- Buona capacità di adempiere agli obblighi (medio alta qualità)
Baa1 Baa2 Baa3  BBB+ BBB BBB- BBB+ BBB BBB- Soddisfacente capacità di adempiere agli obblighi (qualità media)
Ba1 Ba2 Ba3  BB+ BB BB-  BB+ BB BB- Scarsa capacità di adempiere agli obblighi (qualità discutibile)
B1 B2 B3  B+ B B- B+ B B- Debole capacità di adempiere agli obblighi (scarsa qualità)
Caa1 Caa2 Caa3 CCC+ CCC CCC-  CCC+ CCC CCC- Capacità di adempiere agli obblighi inadeguata (qualità molto scarsa)
Ca  CC  CC  Situazione ormai prossima all’insolvenza (nessuna qualità)
C  SD D SD D  Default ormai annunciato o già effettivo (difficile recuperare il denaro investito)

 

In pratica non ci sentiamo di parlare di investimenti sicuri per livelli di rating inferiori ad A nelle sue varie declinazioni (in pratica sotto le prime 3 celle della tabella), ricordando comunque che la solidità finanziaria di una assicurazione, banca o azienda al momento della rilevazione dell’agenzia non è l’unica variabile che va a influire sulla qualità e solidità di un investimento.

 

 

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