Documento Unico Circolazione: al via dal 2020

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Addio al vecchio certificato di proprietà dell’auto e alla carta di circolazione così come la conosciamo ora, dal 2020 arriverà l’attesissimo Documento Unico di Circolazione;

in questi giorni si stanno susseguendo le news circa questo nuovo istituto, che se da un lato comporterà un aumento dei costi per le pratiche auto stimato in 10 euro, dall’altro permetterà di risparmiare due bolli del valore complessivo di 32 euro.

Andiamo a vedere nel dettaglio cos’è il Documento Unico di Circolazione (o DUC) e cosa vi sarà annotato sopra.

Cos’è il DUC

Con Documento Unico di Circolazione si intende un foglio destinato a contenere tutti i dati di proprietà e circolazione di un veicolo, nello specifico:

  • i dati tecnici del mezzo
  • l’identità dell’intestatario del veicolo, di cui agli artt. 91, 93 e 94 del dlgs n. 285/1992;
  • la situazione giuridico-patrimoniale del mezzo;
  • la cessazione del veicolo dalla circolazione a causa di demolizione o definitiva esportazione all’estero;
  • la sussistenza di privilegi e ipoteche, di provvedimenti amministrativi e giudiziari che incidono sulla proprietà e sulla disponibilità del veicolo, annotati presso il Pra, nonché di provvedimenti di fermo amministrativo.

il DUC sarà obbligatorio anche per i rimorchi rientranti nel regime dei beni mobili registrati (libro VI, titolo I, capo III, sezione I, del codice civile).

Dove si richiede il Documento Unico di Circolazione

Il DUC si può richiedere allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) comprese le sedi ACI, oltre che presso la Motorizzazione Civile.

Una volta fatta la richiesta, questa verrà inoltrata al Ministero dei Trasporti, che comunicherà al PRA tutte le notizie circa lo stato giuridico del veicolo e la proprietà dello stesso.

Costi del DUC: nel complesso si risparmia

L’introduzione del Documento Unico di Circolazione comporterà sia risparmi che costi aggiuntivi:

dal 2020 tutti gli studi di consulenza saranno obbligati a fare ricorso alla procedura PagoPa, che costerà al cittadino 10 € in più per ogni pratica;

ci saranno tuttavia 39 € di spese in meno, poiché saranno rimossi due bolli dal costo di 32 euro e la trascrizione all’ACI passerà da 27 a 20 €.

Complessivamente per ogni pratica il cittadino otterrà dunque un risparmio di 29 €.

Al via la digitalizzazione delle pratiche automobilistiche

Il Documento Unico di Circolazione darà il via alla digitalizzazione delle pratiche automobilistiche, che prevede anche l’istituzione dell’Agenzia per il trasporto stradale (Ats), un dipartimento del Mit nel quale confluiranno gradualmente i servizi del Pra, compresi i rinnovi delle patenti di guida, il pagamento dell’Ipt (imposta provinciale di trascrizione) e la registrazione dei passaggi di proprietà.

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