La pena per chi truffa le assicurazioni si fa molto più severa: l’emendamento della senatrice del Terzo Poli Maria Ida Germontani (di cui abbiamo già parlato riguardo all’abolizione del risarcimento per colpo di frusta) contiene, tra le altre proposte, l’inasprimento delle pene per i truffatori che perpetrano i loro reati ai danni delle assicurazioni (quindi, di riflesso, sui cittadini onesti che pagano il premio RC Auto).
Art. 642 Codice Penale, più carcere per i truffatori
L’emendamento al DL liberalizzazioni già approvato prevede di aumentare le pene ad un “range” tra 1 e 5 anni di reclusione per le tipologie di reato ipotizzate dall’art. 642 Codice Penale “Fraudolenta distruzione della cosa propria e mutilazione fraudolenta della propria persona”, il cui testo (con le vecchie pene) è:
Chiunque, al fine di conseguire per sè o per altri il prezzo di un’assicurazione contro infortuni, distrugge, disperde, deteriora od occulta cose di sua proprietà è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa fino a lire due milioni. Alla stessa pena soggiace chi, al fine predetto, cagiona a sè stesso una lesione personale, o aggrava le conseguenze della lesione personale prodotta dall’infortunio.Se il colpevole consegue l’intento, la pena è aumentata.Le disposizioni di questo articolo si applicano anche se il fatto è commesso all’estero, in danno di un assicuratore italiano, che eserciti la sua industria nel territorio dello Stato; ma il delitto è punibile a querela della persona offesa.
Giusto inasprire le pene?
Per chi si domandasse se ci fosse realmente bisogno di inasprire così tanto le pene per chi truffa le assicurazioni -da profano di filosofia del diritto- non posso che rispondere “non so”. Da un lato non sono convinto che i gesti criminosi si riescano ad arginare semplicemente rendendo le pene più pesanti, d’altro canto forse più che punire severamente andrebbe cambiata la mentalità degli italiani, per molti dei quali la piccola truffa alle assicurazioni moralmente non corrisponde a un furto o un raggiro, ma a un semplice “provare a rientrare un po’della spesa”.
Le assicurazioni scenderanno già nel 2013?
Impossibile calcolare in maniera attendibile l’effetto che avrà in futuro l’attuale irrigidimento delle pene … di sicuro ci attendiamo che questo provvedimento, coniugato all’eliminazione dell’indennizzo per il colpo di frusta e a una maggiore diffusione della scatola nera sulle auto, faccia scendere le frodi in maniera tanto considerevole da vederne gli effetti benefici sul premio dell’assicurazione.
In realtà sarebbe il caso di pretendere di più: visti i prezzi a cui sono arrivate le polizze RCA bisognerebbe poter richiedere una diminuzione immediata nelle tariffe, già dal 2013, in modo da vedere le compagnie per prime dare il buon esempio su come comportarsi nel rapporto cliente-assicurazione.
Necessario inserire nell’educazione stradale una critica alle truffe assicurative
A mio modesto parere sarebbe opportuno, per cambiare la mentalità delle persone portate a perpetrare truffe assicurative, inserire dei richiami, anche minimi, alla gravità di questo fenomeno ed al suo peso sulla collettività nei momenti dedicati all’educazione stradale.
Ci si lamenta più volte che in Italia non c’è certezza della pena, quando in realtà spesso ciò che manca è la certezza del reato: se non si viene adeguatamente informati che una simile frode può portare a una condanna tra 1 anno e 5 anni di carcere molte persone continueranno a inventarsi dolori, pretendere di farsi sistemare pezzi di automobile, simulare incidenti, pensando che “in fondo non deve essere una cosa grave”.
Inasprire le pene senza informare le persone non può essere una risposta encomiabile da parte dello Stato, mentre prevenire con un’adeguata opera di sensibilizzazione, accompagnata da repressione e controlli potrebbe servire a qualcosa … cito ad esempio il discorso fatto qualche anno fa sullaguida in stato di ebbrezza: questo fenomeno si sta riducendo a seguito di una repressione accompagnata dall’informazione … tutti ne parlano, quasi tutti temono le pattuglie, moltissimi pensano due volte prima di infrangere la legge perché sanno a cosa vanno incontro.