Abbiamo parlato di truffe assicurative pochi giorni fa citando l’indagine dell’ANIA (Associazione Nazionale tra le Imprese Assicuratrici) volta ad elaborare i dati ISVAP nelle varie province: ne è emerso un quadro in cui figurano province effettivamente virtuose, almeno in apparenza, ed altre che sembrerebbero decisamente troppo dedite al raggiro, quasi a volere utilizzare l’RC Auto come fonte di reddito.
Da un articolo di Maurizio Caprino su “Il Sole 24 Ore” del 5 settembre 2011 si può osservare il tabellino delle province più virtuose e quelle peggiori in ambito truffe assicurative.
Le province con più truffe assicurative
- Caserta
- Napoli
- Foggia
- Crotone
- Taranto
- Salerno
- Messina
- Brindisi
- Reggio Calabria
- Bari
Le province con meno truffe assicurative
- Gorizia
- Bolzano
- Olbia Tempio
- Verbania Cusio Ossola
- Udine
- Aosta
- Carbonia Iglesias
- Trieste
- Biella
- Medio Campidano
Truffe alle assicurazioni: fenomeni regionali?
Dalla lettura delle due tabelle si trae una conclusione immediata:nel bene e nel male le truffe assicurative sembrano distribuite a regioni: nella classifica delle 10 peggiori province ne troviamo 4 in Puglia, 3 in Campania, 2 in Calabria e 1 in Sicilia … nelle 10 province migliori ne abbiamo invece 3 in Friuli Venezia-Giulia, 3 in Sardegna, 2 in Piemonte 1 in Valle d’Aosta (ricordiamo però che la provincia di Aosta copre l’intera regione!) e 1 in Trentino Alto Adige.
Un’altra particolarità da notare è come le province con meno truffe siano tutte zone con centri urbani di dimensioni molto ridotte. Il Sud Italia è evidentemente la zona a maggiore incidenza per quanto riguarda questo genere di frodi, anche se alcune punte simili a quelle meridionali, come già ricordato nel post precedente, si ritrovano anche a Massa Carrara e Latina.