Assicurazioni auto d’epoca: la fuga da Napoli

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Le auto d’epoca, è cosa nota non solo ai tecnici delle assicurazioni, possono godere di agevolazioni tariffarie anche di una certa entità, a patto che siano in regola con il certificato ASI e che -ovviamente- la compagnia alla quale ci si rivolge abbia un prodotto specifico per questo genere di autovettura.

Il problema, come spesso accade, si pone al Sud Italia, dove quasi nessuna compagnia ormai accetta l’assunzione dei rischi con le tariffe agevolate per le auto d’epoca, preferendo utilizzare le assicurazioni RCA tradizionali o, nei casi più deprecabili, rifiutandosi di contrarre.


Assicurazioni Napoli

Convenzioni che non operano a Napoli e in Campania

Un fatto particolarmente odioso si riscontra nella mancata operatività delle convenzioni nella zona di Napoli e della Campania in generale: si può verificare anche da internet, nel caso di molte associazioni, come l’iscrizione non dia diritto ad assicurarsi per i residenti in queste zone. Un esempio sotto gli occhi di tutti? l’autorevole RIVS (Registro Italiano Veicoli Storici) … volendosi tesserare e assicurare un veicolo si completa il preventivo, e si viene ridirezionati a una schermata che recita nel seguente modo:

Solo tessera e certificato di 1 veicolo

Attenzione: questa opzione non comprende una polizza assicurativa

Attenzione: per la regione selezionata e il tipo di veicolo indicato non sono attualmente disponibili convenzioni assicurative.

Potrà comunque procedere con la richiesta di iscrizione, ricordando che tale opzione non comprende copertura assicurativa dei veicoli.

Inserendo un’altra regione (questa volta del nord) ecco che la convenzione diventa operativa: abbiamo addirittura due opzioni (retrò e oldtimer) che per 300 € o 270 € (comprensivi dei 65 € di iscrizione) coprono il nostro veicolo storico.

Riprovando con altre regioni del Sud Italia vediamo che in Sicilia e Basilicata si riesce ad ottenere la convenzione oldtimer (a 340 € l’anno), scompare la retrò … nessuna possibilità per i residenti in Puglia e Calabria, equiparate alla Campania.

Toro e Sara: difficoltà a Napoli

Abbiamo già parlato tempo fa dell’assicurazione veicoli storici Toro a Napoli, e del fatto che la convenzione ASI non valga in questa zona d’Italia … è invece notizia recente che un’altro marchio storico specializzato in auto d’epoca (ed in autovetture in generale) come Sara Assicurazioni.

Mentre il primo caso è grave limitatamente all’equità di trattamento tra cittadini di Nord e Sud (perlomeno a parità di sinistrosità, comunque relativamente poco influente per molte assicurazioni auto d’epoca), il secondo è davvero inquietante, e sembra ripercorrere le orme di Ina Assitalia, resasi artefice già alcuni mesi fa di una simile figuraccia.

Sara Assicurazioni chiude la sede centrale di Napoli

Sara Assicurazioni -compagnia di proprietà di un ente pubblico- chiude la propria sede a Napoli (quantomeno quella centrale, ancora non conosciamo le sorti delle periferiche).

Questo evento è stato accolto con scandalo nella città partenopea, proprio in quanto il marchio Sara è direttamente riconducibile all’Automobile Club Italiano: sia il presidente ACI Napoli Antonio Coppola sia la moderatrice del gruppo Mo Bast! Gabriella Gambardella hanno espresso il proprio disappunto. Mentre Coppola ha mostrato disappunto misto a stupore la sig.ra Gambardella sembra più disillusa al riguardo, vedendo questo gesto come “l’ennesimo comportamento scorretto delle compagnie”.

Difficile dare torto alla sig.ra Gambardella, poiché ritirare un’agenzia del genere (lo ricordiamo, di una compagnia che lavora da decenni su tutto il territorio nazionale e riconducibile a un ente pubblico) rappresenta l’ennesimo tentativo di aggirare l’obbligo a contrarre in alcune aree del Sud Italia.

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