False polizze RC Auto, la fantasia … ha dei limiti

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Le truffe ai danni dei clienti delle assicurazioni sono sempre di più, a volte sono parecchio fantasiose, a volte, come in questo caso, peccano anche di creatività. L’Ivass informa che stanno circolando falsi contratti intestati ad un marchio denominato … RC Auto. Ora non ci addentreremo in un discorso di ingenuità dell’acquirente perché comprendiamo che le persone a cui si rivolge un truffatore sono spesso indifese di fronte a certe brutte azioni, ma ci limiteremo a fornire la notizia così come l’ha data l’organo di vigilanza.

RC Auto non abilitata all’esercizio dell’attività

L’Ivass informa che il marchio RC Auto non è abilitato ad operare in Italia, quello che ne deriva è evidentemente la non sussistenza della copertura assicurativa per chi avesse acquistato un simile contrassegno, neppure se ciò è avvenuto in buona fede. Va da sé dunque che circolare con un tagliando falso sul parabrezza espone a rischi anche gravi, ovvero essere scoperti dalla Polizia o dai Carabinieri, con pesante multa e fermo del veicolo, o -peggio ancora- in caso di incidente dovere essere costretti a risarcire di tasca propria il danno arrecato, con quello che ne consegue in termini di stabilità economica (ricordiamo che i danni più ingenti spesso vengono ripagati anno dopo anno, con prelievi forzosi che arrivano a protrarsi per decenni).

Problema dei falsi tagliandi in espansione

Il problema delle false polizze RC Auto è in continua espansione da ormai un paio di anni, e se da un lato la speranza è che entro il 2014 si riesca a trovare una soluzione soddisfacente per tamponare questa escalation (il contrassegno elettronico potrebbe essere la scelta giusta?) dall’altro è giusto fare girare queste notizie il più possibile, per evitare che nuovi clienti cadano in questa trappola e che le organizzazioni malavitose si arricchiscano ingiustamente alle spalle di chi casca nel tranello.

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