Crollano le vendite auto nel 2013: colpa anche delle assicurazioni

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Le vendite di auto nel 2013 sono scese a livelli che, prima della crisi, non erano assolutamente immaginabili: per il terzo anno consecutivo si registra un trend negativo che interessa non solo i mezzi a quattro ruote, ma anche le moto e gli scooter. Di chi sono le maggiori responsabilità di questa debacle? tra i “colpevoli” spuntano anche le assicurazioni RC Auto: vediamo la situazione più dettagliatamente.


crollo vendite auto

Vendite auto 2013: negativi tutti gli indicatori

Inutile girare intorno alla questione, le vendite di auto stanno colando a picco non solo in Italia ma in tutta Europa (il calo di vendite sul nostro territorio è stimato nel 19,9% lo scorso anno, ma la media continentale è comunque uno sconfortante 8,2%, destinato ad aumentare, poiché in dicembre la discesa è stata del 16,3% (meno 21% su scala nazionale), stando ai dati di ACEA (European Automobile Manufactorers’ Association). Per rinvenire momenti così neri dobbiamo tornare al 1979.

Fiat meno peggio degli altri, ma Alfa Romeo cola a picco

Guardando alla casa automobilistica italiana per eccellenza, la torinese Fiat, dobbiamo dire che nel disastro generale questa ha perso meno di altri, incrementando di fatto la sua quota di mercato (pur registrando un 19,4% di vendite nell’ultimo anno ha migliorato la sua quota di mercato dello 0,2%!), anche Lancia e Jeep Fiat pur registrando basse vendite migliorano la propria quota di mercato, mentre Alfa Romeo fa registrare un disastro su tutta la linea, avendo venduto il 27% in meno rispetto all’ultimo anno.

Per quanto riguarda i modelli preferiti dai pochi italiani che comprano nuove autovetture dobbiamo registrare il sorpasso della Punto da parte di Fiat Panda, che è ormai l’auto più venduta d’Italia.

I prezzi delle assicurazioni deprimono le vendite delle auto

I fattori che hanno portato al crollo delle vendite di automobili in Italiasono indubbiamente molteplici, ma uno di questi è senz’altro il prezzo dell’RC Auto, che rende ulteriormente oneroso il mantenimento del mezzo, in alcuni casi praticamente impossibile (ricordiamo che in province come Napoli e Caserta un’assicurazione RCA per un neopatentato può superare anche i 5.000 euro di prezzo!); sembra evidente che le quattro ruote stanno tornando ad essere un lusso, dopo che gli italiani erano riusciti a farle diventare la normalità.

Siccome al vaglio del prossimo governo ci saranno iniziative per risollevare questo settore, da sempre considerato strategico per l’Italia (e del quale noi avevamo già previsto il ribasso un anno e mezzo fa), la speranza è che trovi spazio anche qualche correttivo da applicare nel 2013 alle polizze auto, poiché quelli messi in atto durante lo scorso anno dal governo tecnico di Mario Monti non sembrano avere sortito a pieno l’effetto sperato, anche se a onore del vero si iniziano a registrare le prime sensazioni di un calo delle tariffe RC Auto.

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