Polizze abbinate ai finanziamenti: Ivass bacchetta le banche

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L’Ivass si è espressa in maniera dura sulla situazione italiana relativa alle polizze abbinate ai finanziamenti: da un recente studio sono emerse diverse criticità, motivo per cui il giudizio nei confronti di banche ed istituti finanziari in genere non può che essere negativo. Andiamo a vedere cosa è emerso, e quali sono i punti su cui c’è ancora molto da migliorare.

polizze abbinate ai finanziamenti

L’obiettivo dovrebbe essere tutelare il cliente, ma …

Partendo dal presupposto che l’obiettivo primario delle polizze abbinate ai finanziamenti dovrebbe essere tutelare i clienti da possibili eventi gravosi per le loro finanze, possiamo dire che Ivass ha subito notato ciò che in realtà era già evidente a tutti i professionisti del settore, ovvero che i modi in cui queste assicurazioni vengono vendute sembrano avere poco a che fare con questa necessità. Le critiche più pesanti da parte dell’autorità di vigilanza riguardano:

  • vendita forzata: sebbene l’acquisto di queste assicurazioni sia facoltativo per il cliente, spesso viene fatto passare dall’istituto di credito il concetto che si tratti di una copertura obbligatoria
  • poca libertà di scelta: esistono istituti che non solo fanno passare per obbligatoria un’assicurazione facoltativa, ma addirittura provano a vendere il proprio prodotto, o comunque non comunicano adeguatamente alla clientela la loro totale libertà di scelta a riguardo (in molti casi non vengono neppure consegnati i 2 preventivi di compagnie assicurative concorrenti, come invece sarebbe obbligatorio per legge)
  • prodotti eccessivamente standardizzati: esclusioni e franchigie spesso rendono sconveniente acquistare polizze abbinate ai finanziamenti
  • rifiuto al pagamento dell’indennizzo: o comunque difficoltà che sorgono come conseguenza del punto precedente
  • costi troppo elevati: se i costi delle assicurazioni in Italia sembrano già sufficientemente alti, quando si parla di polizze mutuo o affini questi sconfinano addirittura nell’incredibile, perlomeno in alcuni casi

per trovare una soluzione a questi problemi Ivass e BDI hanno incontrato Ania, Assofin e ABI, promuovendo poi incontri con le associazioni di consumatori.

Anche le assicurazioni hanno le loro colpe

Ovviamente la colpa non è tutta delle banche: quando si parla di polizze abbinate ai finanziamenti ricordiamo che le assicurazioni hanno le loro colpe (non riguardanti la distribuzione solitamente, quanto piuttosto la creazione del prodotto). Ricordiamo che i problemi maggiori non riguardano tanto la cosiddetta polizza scoppio incendio, quanto le coperture caso morte, per le quali in lacuni casi si è arrivati addirittura a vedere stipulare contratti con durata non allineata a quella del mutuo.

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