A volte i dubbi che ci vengono posti dai lettori non riguardano direttamente la ricerca del risparmio o la stipula dei contratti, ma sono curiosità inerenti il mondo delle assicurazioni e lo svolgimento della professione, e noi -nell’ottica di provare ad aiutare anche chi volesse provare a intraprendere questo appassionante mestiere- abbiamo deciso di rispondere a uno dei quesiti che ci vengono posti più spesso, ovvero “Qual è il guadagno di un assicuratore?”.
Andiamo a vedere come si forma questo reddito, e in che modo gli assicuratori lavorano per garantirselo.
La provvigione: cos’è e come si guadagna
Iniziamo subito dicendo che un assicuratore basa il proprio guadagno in tutto o in parte sulle provvigioni di vendita, ovvero un compenso calcolato in percentuale sul valore netto delle polizze da lui stesso prodotte;
a seconda dei casi è poi possibile che:
- all’assicuratore venga corrisposto un rimborso spese
- all’assicuratore venga corrisposto uno stipendio fisso (caso poco frequente, ma in alcuni casi verificabile)
- l’assicuratore prenda provvigioni anche dalle polizze prodotte dai suoi sottoposti, a patto ovviamente che li abbia
nell’ultimo caso sarebbe in realtà più corretto affermare che il professionista in questione retrocede una provvigione ai suoi sottoposti sui contratti che essi stessi stipulano, ma per semplicità direi di non complicarci troppo la vita!
Alle entrate vanno sottratte le spese
Il guadagno di un assicuratore si forma anche tenendo conto di eventuali, inevitabili, uscite di denaro utile per svolgere correttamente la professione.
Ovviamente occorre pagare le tasse sul proprio reddito, ma anche sostenere varie spese di agenzia, che possono andare dall’affitto dei locali agli stipendi del personale amministrativo.
Il guadagno di un assicuratore è proporzionale ai contratti prodotti
Per ovvi motivi non possiamo dirvi con certezza quanto guadagna un assicuratore, ma quello che è certo è che il guadagno sarà direttamente proporzionale alle polizze prodotte;
semplificando al massimo la situazione potremmo dire che si ottiene sottraendo alle provvigioni le spese e le tasse, ovviamente questo comporta la necessità di stipulare sempre nuovi contratti mano a mano che la struttura si allarga, e in ogni caso di riuscire a trattenere il più possibile i clienti già affezionati mano a mano che passano gli anni (e che la concorrenza mette a loro disposizione nuove offerte).